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Mafie, si insedia in Emilia Romagna consulta regionale per la legalità

Bonaccini: "Bene così, dopo lockdown cresce rischio infiltrazioni"

Attualità Emilia Romagna | 18:11 - 21 Luglio 2020 La sede della Regione Emilia Romagna La sede della Regione Emilia Romagna.

Si e' insediata martedì 21 luglio, in Regione Emilia-Romagna, la Consulta regionale per la legalita' e la cittadinanza responsabile, organismo "con funzioni conoscitive, propositive e consultive,impegnato sulla prevenzione del crimine organizzato e mafioso e la promozione della cultura della legalita' e della cittadinanza responsabile". Ne fanno parte, fa sapere viale Aldo Moro, rappresentanti delle istituzioni locali e statali, del mondo del lavoro e dei settori produttivi, della societa' civile ed esperti degli ambiti professionali, accademici e di volontariato, oltre ai presidenti della Regione, dell'Assemblea legislativa e dei gruppi consiliari. Soddisfatto il governatore Stefano Bonaccini, che definisce l'insediamento "un segnale positivo, di grande impegno, soprattutto con i mesi di emergenza sanitaria che abbiamo avuto alle spalle". Sul punto, il presidente della Regione evidenzia che "e' condivisa la preoccupazione che proprio la situazione che stiamo ancora vivendo, oltre a porci di fronte ad una serie di criticita' immediate, stia gia' mettendo in luce un ulteriore pericolo per la nostra economia e il nostro tessuto sociale e produttivo", vale a dire "il rischio concreto che la criminalita' organizzata approfitti della situazione di crisi per inserirsi facilmente nel circuito dell'economia legale". Tra l'altro, ricorda Bonaccini, "e' di oggi l'ultima operazione della Guardia di finanza, nello specifico contro la presenza della camorra in Romagna ed estesa ad altre regioni, per la quale ringraziamo le stesse Fiamme gialle, la Procura distrettuale di Bologna e la Procura di Rimini".