Sabato 08 Agosto10:45:25
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

La Valconca "impoverita e in declino", Santi si appella alla Regione per riscattarla

La "terra di mezzo" senza lungomare e montagna penalizzata dalla destinazione di fondi dedicati

Attualità Rimini | 15:26 - 19 Luglio 2020 Il presidente della Provincia di Rimini Riziero Santi Il presidente della Provincia di Rimini Riziero Santi.

Nel tour di venerdì 17 luglio dedicato alla provincia di Rimini, il presidente della Regione Stefano Bonaccini e la sua giunta hanno incontrato anche i sindaci dei comuni della Valconca, una «terra di mezzo» come l'ha definita il presidente provinciale Riziero Santi, che in quanto tale «merita e vuole riscatto».

«Non essendo dotata né di waterfront né di montagna e nemmeno di aree interne, la Valconca è puntualmente penalizzata nelle attenzioni e nella canalizzazione delle risorse finanziarie dedicate a queste realtà, sia dal governo regionale sia da quello nazionale ed anche dai contributi europei». A questo però è stata data pronta risposta da parte di Bonaccini che con l'occasione ha annunciato l'immissione di fondi extra a sostegno di tutti i comuni della provincia: così alla Valconca arriveranno oltre 1 milione e 100 mila euro. 

Il territorio della valle del Conca conta otto comuni che si dividono in160,71 chilometri quadrati, dove vivono circa 28 mila 500 abitanti ed è in una «fase di declino e rischia un progressivo impoverimento, con lo svuotamento di funzioni ed una fuga degli abitanti a partire dalle nuove generazioni. I sindaci vogliono reagire, rilanciare, alzare lo sguardo». L'Unione dei comuni della Valconca, la prima istituita a livello nazionale e che oggi vive i momenti di difficoltà di un po’ tutte le unioni a livello nazionale, che ha fatto la scelta  di avviare altre due funzioni associate (edilizia e controllo di gestione).

L'amministrazione provinciale ha approfittato dell'occasione per elencare cinque punti strategici su cui lavorare chiedendo alla giunta regionale una mano attraverso contributi economici e operativi

  1. Difesa del territorio dal dissesto idrogeologico
  2. Infrastrutture per l’accessibilità: qualità delle strade e del servizio di trasporto pubblico
  3. Qualificazione e sviluppo dei percorsi storico/naturalistici e delle piste ciclabili
  4.  Superstrade informatiche, banda ultra larga
  5. Qualificazione dei centri storici e dei contenitori culturali
Già annunciato il ritorno degli assessori regionali il 7 agosto.