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Turismo rivierasco "in ordine sparso", il consigliere Pecci invoca un Piano strategico

Dai banchi della Lega qualche stoccata e una serie di sollecitazioni: "Creiamo un forum per lavorare"

Attualità Rimini | 13:32 - 19 Luglio 2020 Il consigliere della lega Marzio Pecci Il consigliere della lega Marzio Pecci.

Come da tradizione, anche quest'anno la stagione è stata inaugurata dai grandi eventi notturni nei locali di maggior richiamo della Riviera, che da quest'anno possono contare su un locale in più (il Musica di Ricicone) nonostante qualche presenza in meno, osteggiata dalle restrizioni anti Coronavirus. Tutto è partito in ritardo e la rincorsa al pienone è un'esigenza che preme da molte parti. Forse è per questo che il consigliere della Lega Marzio Pecci ha deciso di inoltrare un comunicato fine settimanale alle redazioni giornalistiche con una serie di riflessioni e di proposte per riorganizzare il settore. Con una proposta che spicca fra tutte: «Organizziamo insieme un forum per preparare in fretta un Piano strategico del turismo affinché, dal prossimo autunno, si possa partire per un diverso futuro economico di Rimini».

Ci sono degli antefatti che però vanno precisati: «Abbiamo sollecitato la creazione di prodotti turistici diversi sul piano culturale, ambientale, esperienziale, rurale, industriale, enogastronomico, sportivo, avioturistico, nautico, fieristico, religioso per uscire dal solito paradigma di mare e parchi divertimenti, ma né Regione, né Provincia o Comune hanno mostrato la volontà di lavorare per realizzare questi programmi. Tutto va in ordine sparso. Per fare ordine bisogna valorizzare la viabilità ed+ i collegamenti ferroviari, stradali e aeroportuali, compreso il porto di Rimini con la Darsena. Occorre un piano strategico all'interno del quale siano presenti gli interpreti del turismo per la migliore pianificazione degli interventi. Occorre gestire ricerca, sviluppo, innovazione e pianificazione, se veramente vogliamo guardare ad un futuro diverso, ma dobbiamo farlo rapidamente perché il mercato turistico mondiale, che si svolge prevalentemente su internet, è veloce e richiede risposte immediate e professionali. Dobbiamo pensare al trasporto aereo per essere pronti tra qualche mese quando anche gli altri Paesi saranno usciti dalla Covid-19 ed i traffici riprenderanno regolarmente con le persone che avranno voglia di nuove esperienze che, a differenza del passato, ora dovranno essere uniche. Viviamo in un territorio che ha grandi potenzialità, perché abbiamo tutto, ma dobbiamo fare lo sforzo di uscire dalla conservazione anche egoistica e, finalmente, comprendere che mettersi insieme e fare rete è la migliore soluzione».