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Aggressione contro gli agenti di polizia, la nota del coordinamento provinciale

Parole dure per denunciare il fatto: "Svolgiamo un lavoro pericoloso con norme ferme a 30 anni fa"

Attualità Rimini | 12:50 - 19 Luglio 2020 Aggressione contro gli agenti di polizia, la nota del coordinamento provinciale

Nella mattina di sabato, durante un servizio congiunto di antiabusivismo commerciale, un agente della polizia locale e un altro della polizia di Stato sono stati aggrediti nello svolgimento del proprio dovere da un abusivo che svolgeva la propria attività illecita durante il mercato in centro a Rimini e che si è dato alla fuga dopo l’aggressione che ha procurato lesioni a entrambi gli agenti, spedendoli al pronto soccorso.

Il coordinamento provinciale del dipartimento di polizia locale (Csa Ral
Ospol) approfitta per diramare una nota con cui sottolineare alcuni punti chiave di questo episodio: «Si tratta dell'ennesimo fatto a cui il nostro corpo personale è sistematicamente sottoposto, senza alcuna tutela contrattuale né status giuridico ed economico. Il fatto è ancora più allarmante se si considera che l’agente della locale era stato aggredito dallo stesso soggetto l’anno scorso, sempre in servizio antiabusivismo, con una prognosi, quella volta, di almeno un mese. In Italia ci sono 60 mila agenti che svolgono un lavoro molto pericoloso, in un quadro sociale profondamente cambiato ma normativamente fermo alla metà degli anni Ottanta. Davanti a questi avvenimenti sono, di fatto, esposti ai più gravi rischi senza tutele, a causa della privatizzazione e della contrattualizzazione del rapporto giuridico che ci vede come impiegati comunali e non forze dell’ordine. Se la nostra città è più sicura, lo dobbiamo anche ai nostri agenti che con continui controlli, svolti anche durante tutte le fasi della pandemia, fanno ogni sforzo possibile e in ristrettezze di organico per rendere Rimini più sicura e vivibile per tutti».