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Due agenti aggrediti in pieno centro a Rimini: ennesimo episodio causa indignazione e sgomento

E' successo stamattina. La proposta del consigliere Gennaro: "Spray urticante e taser per tutti"

Cronaca Rimini | 15:47 - 18 Luglio 2020 Due agenti aggrediti in pieno centro a Rimini: ennesimo episodio causa indignazione e sgomento

Ennesimo atto di aggressione ai corpi della polizia municipale e di Stato, impiegati congiuntamente nella lotta all’abusivismo commerciale. L'episodio è avvenuto sabato mattina attorno alle 11.30 in piazza Castelfidardo a Rimini ed è scattato dopo l'ennesima segnalazione della cosiddetta "primula rossa", un senegalese palestrato ben noto alle forze dell'ordine e spesso fermato per lo stesso motivo.

Noto alle forze dell'ordine per la sua indole aggressiva, il giovane era cercato da un gruppo di agenti usciti in modo mirato per fermarlo, anche se al momento del rintraccio ne erano presenti soltanto due. Alla vista delle divise lo straniero ha subito abbandonato la merce poi sequestrata, consistente in 56 borse di vari marchi tutte rigorosamente false, e si è dato alla fuga. Una volta ripreso si è scagliato contro l'agente della municipale, una vecchia conoscenza a cui l'anno prima aveva provocato una lesione al ginocchio costatagli un mese di prognosi. Dopo averlo fatto cadere a terra causandogli un'abrasione al gomito, il senegalese si è dato alla fuga, inseguito dal collega della polizia il quale però una volta raggiunto è stato prima colpito da una gomitata e poi è stato buttato a terra, battendo con violenza la testa. Chiamata l'ambulanza e condotti entrambi in ospedale, per il primo la prognosi diramata è stata di due giorni, per il secondo invece è stata richiesta una Tac per il timore che ci possano essere danni sommersi.

«Sempre libero di circolare a Rimini per compiere azioni illecite dedito al commercio di marchi contraffatti», più volte arrestato e condannato, «ma a quanto pare gode di una sorta di impunità». Sono parole del consigliere comunale di Rimini  Mauro Gennaro, che racconta l'episodio con sdegno: «Assistiamo sistematicamente ad aggressioni di agenti di polizia, con uno Stato che non è in grado di difendere chi ci difende. Comprendo lo sconforto e la delusione che serpeggia tra gli agenti delle forze dell'ordine che anche a Rimini ogni giorno sono in strada e rischiano l’incolumità. Ci voglio pene più severe per chi le aggredisce, una giustizia che mantenga in galera i criminali, e nel caso di extracomunitari leggi che consentano l’immediata estradizione per far scontare le pene nei loro Paesi di origine. Dopo questa ennesima aggressione chiedo che l’amministrazione comunale di Rimini tuteli i propri uomini dando in dotazione taser e spray urticante e  impieghi le proprie unità cinofile sopratutto nelle attività di anti abusivismo commerciale».

Il servizio contro il commercio di beni contraffatti sul territorio riminese è partito il 15 giugno ed è curato in modo congiunto dai corpi di polizia, dalla guardia di finanza e dalla capitaneria di porto, diramandosi anche sul lungomare. L'emergenza Coronavirus ha dato una bella battuta di arresto al fenomeno, che però continua saltuariamente a ripresentarsi. Alla fine l'autore dell'aggressione non è stato fermato perché è riuscito a fuggire e per le forze dell'ordine diventa anche difficile rintracciarlo perché la sua residenza non è nota. Su di lui pendono diverse segnalazioni e da oggi anche una nuova denuncia.