Venerd́ 14 Agosto09:32:32
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Flash mob della Goletta verde a Riccione per dire sì all'eolico e no alle fonti fossili

Legambiente ribadisce il proprio appoggio al progetto di eolico in mare al largo di Rimini

Ambiente Riccione | 13:09 - 18 Luglio 2020 Gli scatti del flashmob di questa mattina in spiaggia a Riccione Gli scatti del flashmob di questa mattina in spiaggia a Riccione.

Flash mob e dibattito sabato mattina a Riccione per ribadire la necessità di smantellare le piattaformepetrolifere nell'Adriatico e fare il punto sulle potenzialità dell’eolico, ancora non abbastanza sfruttate. La mobilitazione è stata organizzata dalle associazioni ambientaliste in occasione della tappa in Emilia Romagna della Goletta verde, che quest'anno non attraccherà nei porti italiani ma sarà portata in giro idealmente dai suoi attivisti. Presenti all'iniziativa anche il gruppo locale di Greenpeace, i giovani di Fridays for Future Rimini e la Fondazione Cetacea, che ha ospitato il dibattito seguente al flash mob.

Impossibile non toccare anche il tema del Parco eolico. La richiesta presentata dagli sviluppatori del progetto off-shore a largo di Rimini alle autorità competenti per una concessione trentennale di uno specchio acqueo all’interno di un’area marina di 114 km² nel mare Adriatico, nel tratto antistante i comuni di Rimini, Riccione, Misano Adriatico e Cattolica è secondo Legambiente «una proposta che può rappresentare un elemento importante per il settore energetico del territorio e nella riconversione del settore estrattivo, considerata la crisi del settore oil and gas e in vista dell’ormai necessario programma di decommissioning delle piattaforme estrattive inattive. La crisi climatica e le sue conseguenze impongono, infatti, di progettare il futuro del settore energetico dell’Alto Adriatico, riconvertendo aziende e lavoratori, e di dare finalmente il via al programma di dismissione delle piattaforme di idrocarburi in Italia ormai pronto dal 2018 dopo due anni di confronti tecnici tra gli stakeholder. Il piano contenuto nel programma prevede lo smantellamento e la messa in sicurezza ambientale nel breve periodo (2020-2025) di 22 relitti industriali, pericolosi per l’ambiente e la navigazione, e di altri 12 nel medio periodo. Le linee guida per l’individuazione delle piattaforme da mandare a dismissione sono state emanate e il procedimento è di fatto possibile».

«Diversi soggetti stanno valutando ipotesi di eolico off-shore nell’Alto Adriatico, sottolinea Lorenzo Frattini, presidente di Legambiente Emilia-Romagna, «occorre che la politica e il dibattito locale colgano questa opportunità per il clima, inserendola in un progetto territoriale per l’economia: da una parte il settore turistico romagnolo, da sempre connotato come innovativo, potrebbe proporsi come distretto CO2 free; dall’altra l’eolico potrebbe dare nuove prospettive a un settore dell’oil and gas in crisi, i cui addetti oggi sono ormai un terzo di quelli degli anni 90».