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La piada romagnola invade le tavole straniere: il 70 per cento dell'export in Germania e Austria

L'idea del consorzio promozione e tutela: "Trasformiamola in un invito a fare le vacanze qui"

Attualità Rimini | 16:48 - 17 Luglio 2020 Alfio Biagini Alfio Biagini.

La piadina romagnola piace non soltanto ai turisti che vengono a trascorrere le vacanze qui, ma anche a chi fa incetta di scorte per poterla consumare a casa, in famiglia e con gli amici. Piace soprattutto ad austriaci e tedeschi, che sono i principali acquirenti del prodotto esportato tanto che il 70 per cento delle piadine che viaggiano all'estero finiscono sulle loro tavole (per la precisione oltre 45 mila chili nel mercato tedesco e 37 mila kg in quello austriaco).

Da qui l'idea del presidente del consorzio di promozione e tutela della piadina romagnola Alfio Biagini di farla diventare un vero e proprio biglietto da visita, o meglio un invito a trascorrere le vacanze in Romagna. «La piadina Igp è un prodotto che piace e che ha tanto da raccontare. Dire Piadina è parlare di Romagna. Ben vengano i turisti tedeschi nelle nostre spiagge e nell’entroterra: noi li accoglieremo con una buona piadina romagnola»

Guarda caso è proprio di questi giorni la presenza in Romagna di un giornalista tedesco, Ralf Bender, della testata Lebensmittel Zeitung che ha visitato di persona i luoghi della tradizione rimanendo stregato di come quattro semplici ingredienti (farina, acqua, sale, strutto o olio d’oliva) siano divenuti il simbolo culturale di una terra.