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Il punto con il presidente Bonaccini e la giunta regionale a San Giovanni in Marignano

Si è discusso di urgenze e necessità del territorio. Tappa del tour nel territorio riminese

Attualità San Giovanni in Marignano | 15:52 - 17 Luglio 2020 Dalla sinistra il presidente della provincia Santi, il presidente regionale Bonaccini e il sindaco di Cattolica Gennari Dalla sinistra il presidente della provincia Santi, il presidente regionale Bonaccini e il sindaco di Cattolica Gennari.

Giunta regionale in visita ad alcuni territori della provincia di Rimini per incontrare e confrontarsi con amministratori, parti economiche e sociali. Il presidente Stefano Bonaccini e il suo esecutivo hanno fatto tappa anche a San Giovanni in Marignano, dove nella tarda mattinata si sono confrontati con il presidente della provincia Riziero Santi e i sindaci della Valconca delle urgenze e necessità del territorio della valle del Conca, Comuni tra mare e collina con particolari specificità storiche ma anche ambientali. 

È stata l’occasione di conoscere personalmente la nuova giunta : «Abbiamo apprezzato la disponibilità del presidente e della giunta, per noi una preziosa occasione di incontrare tutti gli assessori con cui quotidianamente ci troviamo a collaborare nel nostro servizio. Percepire la loro disponibilità e la capacità di ascolto dei bisogni del territorio ci dà grande soddisfazione e spinta per affrontare le sfide future. Siamo particolarmente felici perché siamo riusciti a far visitare a tutti i presenti palazzo Corbucci, valorizzandone le peculiarità ed auspicando un intervento regionale per il recupero dello stesso a favore della comunità marignanese e non solo. Ringraziamo tutti i presenti, la giunta regionale, i colleghi sindaci della Valconca e la macchina comunale». Il presidente Bonaccini nel libro degli ospiti ha scritto: "Con la Giunta regionale a visitare questo splendido palazzo. Meriterebbe finanziamento adeguato per un recupero definitivo? In effetti... Se son rose fioriranno"


L'intervento del sindaco Daniele Morelli


Buongiorno a tutti. Sono orgoglioso di darvi il Benvenuto a San Giovanni in Marignano. Ringrazio il Presidente Stefano Bonaccini e tutta la Giunta Regionale per onorarci della loro presenza in questa giornata, ma colgo anche l’occasione per ringraziarli dello straordinario lavoro svolto durante la fase dell’emergenza. Vi abbiamo sentiti sempre vicini e disponibili, ci avete davvero supportato e questo incontro conferma il vostro grande impegno per il territorio. Grazie!
Ringrazio Riziero, Presidente della Provincia e Sindaco di Gemmano, e con lui tutti i Sindaci presenti. Questa gradita occasione di ritrovo è anche l’auspicio di una ripartenza nella programmazione e nella condivisione di idee, progetti e indirizzi per il futuro. 
Ringrazio la mia Giunta che è sempre al mio fianco e condivide, nello spirito di servizio che da sempre mi contraddistingue, l’impegno di amministrare questo splendido paese.
Prima di lasciare la parola, desidero spendere due parole su San Giovanni. 
San Giovanni è uno dei “borghi più belli d’Italia”, ma anche “Strada del Vino”, e “Granaio dei Malatesta”. Se raccontassi le sue origini, molti colleghi Sindaci si potrebbero ritrovare: condividiamo infatti il dominio e le tracce della Signoria dei Malatesta, nei nostri castelli e territori. 
Il nostro borgo rappresenta geograficamente il punto di contatto tra costa ed entroterra. 
Per questo desidero riproporre oggi la vocazione di San Giovanni quale ideale porta della Valconca, con un tassello in più, Palazzo Corbucci. 
L’emergenza ci ha lasciato con una profonda necessità di ripensamento ed una grande volontà di rinascita. Per noi potrebbe essere una grande opportunità. I nostri territori hanno tantissimo da offrire, esperienze a tutto tondo da vivere tra ricettività, sport esclusivi, buona tavola, prodotti tipici, ma anche storia, cultura e natura, luoghi inesplorati da riscoprire.
Siamo tutti consapevoli che oggi sia davvero necessario ripensare turismo e cultura in una chiave esperienziale: ho assistito in questo senso con piacere alla nomina di Stefano Accorsi ambasciatore della bellezza dell’Emilia Romagna. Credo sia tantissima la bellezza che possiamo trovare in Valconca e nella nostra Regione tutta.
Noi siamo pronti a metterci in gioco con le nostre risorse umane e le nostre potenzialità: ne è un esempio Palazzo Corbucci, che abbiamo da poco visto. 
Si tratta di un immobile di origini duecentesche abitato dai Malatesta fino al Novecento, ricco di storia, ma anche di bellezze. Noi sogniamo da tempo di restituirlo alla comunità marignanese, e con loro a tutti. Più approfondiamo la storia e le origini di San Giovanni, più scopriamo che è strettamente connessa con quella del Palazzo: circa un paio di anni fa, quando abbiamo curato con Pro Loco la pubblicazione di cui vi facciamo omaggio, siamo arrivati a disegnare l’immagine del castello nel Medioevo, che vedete in copertina, ma anche a riscoprire le grotte del bastione con le tracce delle polveri da sparo, confermando la presenza a San Giovanni del Brunelleschi. Tantissime sono le suggestioni che vi potrei raccontare, ma poi avremo modo di vederlo e di farci affascinare.
Una volta recuperato e riqualificato, con le sue dimensioni di oltre 1600 mq, il Palazzo si presta a tantissimi scopi. Grazie al lavoro degli ultimi anni, in collaborazione con Pro Loco, potrebbe ospitare a piano terra una interessante mostra degli usi e costumi e del folclore della Valconca (abbiamo già in deposito una collezione che conta oltre un migliaio di pezzi, di interessante valore etnografico).
Anche le grotte con le camere da sparo originali rappresentano un sicuro valore artistico e storico. Contemporaneamente riteniamo che i piani superiori possano essere adibiti a sale rappresentanza ed eventi, ma anche ospitare spazi per la degustazione dei prodotti del territorio, diventando un punto di riferimento anche informativo della Valconca, una sorta di “visitor center”, per raccontare e far conoscere il nostro territorio. 
Vi saluto condividendo con voi il sogno di un entroterra senza confini, in cui raccontare la dolce vita, ma anche le storie dei Malatesta, valorizzare i percorsi storici, naturalistici ed enogastronomici presenti sui nostri territori. Sono le nostre origini che ci hanno reso quelli che siamo ed è su queste e sulla nostra identità che credo sia fondamentale ripartire per raccontare la Valconca.


La nota della presidente dell'assemblea legislativa Emma Petitti

Il ruolo della Regione è fondamentale nella fase post pandemia, perché funge da effetto moltiplicatore per politiche espansive. Dopo i mesi di emergenza legata al Covid, la Giunta regionale ha iniziato da Rimini un tour che toccherà tutte le province del territorio. Nella tappa di Cattolica ha portato il suo saluto la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna Emma Petitti, che ha dichiarato: “È significativo e importante partire da Rimini, una delle zone più colpite dall’emergenza sanitaria che ci stiamo progressivamente lasciando alle spalle. Nei giorni più difficili dell'emergenza sanitaria, l’Assemblea legislativa si era appena insediata e posso affermare con orgoglio che il lavoro svolto in un momento così delicato è sempre stato improntato all’insegna dell’unità e della condivisione. Credo che sia stata una grande lezione e ne va reso atto ai protagonisti, consiglieri regionali di maggioranza e di minoranza, che nel momento più critico hanno messo da parte le magliette della loro squadra per indossare quelle tutte uguali dell’Emilia-Romagna.

Entrando nel merito degli interventi messi in campo dalla Regione per fronteggiare l’emergenza, la presidente Petitti ha ricordato: “Grazie a questa stessa condivisione abbiamo deciso di destinare 12,5 milioni di euro alla realtà riminese. Da parte mia quindi non può che esservi un plauso rispetto al percorso effettuato e al risultato ottenuto che, sono certa, troverà condivisone anche da parte dell'Assemblea legislativa, che sarà coinvolta nel percorso dell’iter che porterà allo stanziamento di tali importanti risorse.

Il ruolo della Regione in questi casi è fondamentale- ha concluso Emma Petitti- perché funge da effetto moltiplicatore rispetto a politiche espansive che al momento non possono che aiutarci a riprenderci da un impatto economico della crisi molto pesante. Quindi salutiamo con favore questo bel momento e rimbocchiamoci le maniche affinché anche in futuro la nostra comunità provinciale possa trovarsi unita nell’affrontare le importanti sfide che ci attendono.