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Una chat fra i bagnini per ritrovare bambini o anziani che si sono persi in spiaggia

In futuro la coop bagnini Rimini Sud già pensa ad applicazioni dedicate e braccialetti Gps

Attualità Rimini | 13:22 - 17 Luglio 2020 Ci pensa il bagnino Ci pensa il bagnino.

L’ingegno dei bagnini è venuto fuori di fronte alla temporanea sospensione del servizio storico in spiaggia offerto da Publiphono che, nei decenni scorsi, aveva contribuito a fare di Rimini una destinazione sicura per le famiglie di tutta Italia permettendo di lanciare avvisi di smarrimento di bambini o anziani in filodiffusione.

Così i bagnini della cooperativa Operatori di spiaggia di Rimini sud si sono dati da fare per sopperire alla mancanza del servizio organizzandosi da soli e utilizzando una semplicissima chat, cui aderiscono centinaia di contatti degli associati della coop, per segnalare nell’immediato la scomparsa di un bambino da Miramare a Marina Centro.

La chat raccoglie i titolari delle spiagge ma anche chi lavora per loro e i membri del salvataggio. L'iniziativa ha permesso di trovare decine di bambini smarriti e concretizza uno sforzo comune e che aggiunge valore alla permanenza del bagnante, che si affida alla voce bagnino nel momento in cui una persona cara si smarrisce. «Il servizio di ritrovamento è sempre stato un qualcosa di caratteristico del nostro litorale», sottolinea il presidente Mauro Vanni, «chi viene in vacanza può stare sereno, per noi è fondamentale. Siamo felici che Publiphono ritorni ad essere operativa. Con questa modalità di svolgimento ci sono anche altri vantaggi: l’immediatezza della diffusione del messaggio, una maggiore tutela della privacy dei bagnanti, una capillarità di trasmissione a tutti gli operatori della spiaggia e un servizio attivo senza orari, h24». Il tutto a costo zero.

I bagnini continueranno ad usare la loro chat anche ora che il Publiphono sta per tornare in funzione, con l'obiettivo di divulgare a fine stagione i dati dei ritrovamenti. Per la prossima estate sono già al vaglio alcuni progetti a sostegno del servizio di ritrovamento che si appoggiano sull’utilizzo di app specifiche che segnalano lo smarrimento del bambino a tutti gli operatori finché non viene ritrovato, in alternativa a braccialetti dotati di meccanismi di geolocalizzazione da far indossare direttamente ai bambini o agli anziani.