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Il nuovo progetto di Patrizia Laquidara in scena al Verucchio Music Festival

Sabato 18 luglio "Stanze" un live a più corde, la scaletta raccoglie i brani più significativi degli album di cui è autrice

Eventi Verucchio | 10:11 - 17 Luglio 2020 Patrizia Laquidara Patrizia Laquidara.

Secondo concerto alla XXXVI edizione del Verucchio Music Festival con la direzione artistica curata da Ponderosa Music & Art, con gli eventi (l’edizione di quest’anno vedrà concerti musicali ma anche spettacoli dove il pentagramma si unisce alla forza della narrazione) ospitati come di consueto nella suggestiva piazza Battaglini, sul Sagrato della Chiesa Collegiata, dal 17 al 26 luglio.

I concerti a Verucchio si svolgeranno nel pieno rispetto delle normative definite per i protocolli sanitari attualmente vigenti, permettendo agli spettatori di godersi gli eventi in piena tranquillità e sicurezza.

Sabato 18 luglio salirà sul palco del Festival Patrizia Laquidara con il suo nuovo spettacolo Stanze, un live a più corde, dove gli strumenti acustici (chitarre classica, acustica, elettrica e basso elettrico) dialogano con la voce, protagonista assoluta insieme alle canzoni.

Per il pubblico sarà come entrare nella casa di una persona e visitarne le stanze. In ognuna di quelle stanze c’è un’emozione nella quale ogni spettatore può incontrare una storia e ritrovare qualcosa di sé stesso.

La scaletta raccoglie i brani più significativi degli album di cui è autrice ( Indirizzo Portoghese 2003, che raccoglie brani come Agisce Premio Miglior canzone e interpretazione Musicultura 2003 e Lividi e Fiori Premio della critica e premio Mia Martini Sanremo Festival della canzone Italiana 2003) Funambola 2007 - nella cinquina del premio Tenco come miglior album 2007 e contenente il brano Noite Luar, nomination per i David di Donatello di quell'anno nella sezione 'Migliore canzone originale'. Il canto dell’Anguana Targa Tenco miglior disco dialettale 2011 C’è qui qualcosa che ti riguarda - nella cinquina del premio Tenco come miglior album del 2019 ) ma anche le canzoni scritte per lei da autori noti nella scena cantautorale italiana ( Mario Venuti, Fausto Mesolella, Carlo Fava, Giulio Casale, Joe Barbieri tra gli altri) e la riproposta di alcune cover rivisitate e “rivestite” in chiave acustica dove hit del pop mondiale si mescolano a sonorità rock, da Kylie Minogue ai Nirvana, dove il mondo dei grandi autori sudamericani si mescola al folklore, da Chico Buarque a Simon Diaz, dove il concerto diventa uno scrigno da cui attingere e da cui estrapolare canzoni in un intreccio di melodie che lascia spazio alla sorpresa e all’improvvisazione

C’è insomma spazio per tutte le etnie dentro una performance che sembra voler abbracciare il mondo intero e riunirlo in unico, intenso e armonioso canto, ma è soprattutto un viaggio lungo un percorso a lei caro, quello della canzone d’autore dove la musica più che accompagnare entra in risonanza con la voce della Laquidara, passando dalla sensualità al gioco, dal mistero al rito, dalla delicatezza al dramma con la naturalezza che le è propria.

Patrizia Laquidara sarà accompagnata da Daniele Santimone (chitarra 7 corde, chitarra acustica, elettrica) e Davide Repele (chitarra classica, acustica, elettrica, basso elettrico).