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Balneare riminese offre la vacanza a due famiglie omogenitoriali

Negata iscrizione all'anagrafe dei figli, spese legali salate

Attualità Rimini | 16:22 - 16 Luglio 2020 La passerella arcobaleno del bagno 27 a Rimini La passerella arcobaleno del bagno 27 a Rimini.

La causa giudiziaria per l'iscrizione all'anagrafe dei loro figli è terminata con una sentenza sfavorevole, costata a due coppie di donne di Piacenza 10 mila euro di spese legali. Così un operatore balneare del bagno 27 di Rimini ha deciso di offrire a queste famiglie, in segno di solidarietà, qualche giorno di vacanza nel proprio stabilimento, già noto per la passerella pitturata con i colori dell'arcobaleno Lgbt.

Il Comune di Piacenza si era opposto all'iscrizione all'anagrafe dei figli delle coppie. Le quattro donne hanno perso sia il primo che il secondo grado di giudizio, e la corte d'Appello di Bologna le ha condannate al pagamento delle spese legali al Comune che si era costituito parte civile. Una delle due famiglie ha così dovuto vendere l'auto e ha lanciato una raccolta fondi per le difficoltà economiche sopraggiunte dopo la sentenza.

«Mi sono immaginato nella loro situazione, e pensare la mia famiglia come non riconosciuta dalla legge mi ha atterrito - ha detto Stefano Mazzotti, titolare del bagno 27 di Rimini -. Credo che un gesto di accoglienza possa avere per loro un effetto positivo e incoraggiante». «È un gesto bellissimo e molto significativo - commenta Marco Tonti, coordinatore Arcigay Emilia-Romagna - perché mostra un modo nuovo di essere solidali».