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A Rimini meno incidenti e meno infortuni: ecco tutti i dati raccolti da Comune e polizia locale

Le vie nere restano la Flaminia, la Marecchiese e la nuova Circonvallazione

Cronaca Rimini | 15:14 - 16 Luglio 2020 Foto di repertorio Foto di repertorio.

Meno incidenti e meno infortuni: sono alcuni dei risultati dei dati raccolti e analizzati sugli incidenti stradali avvenuti nel Comune di Rimini durante il 2019, confermando l'ulteriore calo dell’incidentalità stradale sul territorio riminese, in linea con gli anni precedenti. L’anno 2019 registra i livelli più bassi in assoluto di incidenti e feriti a partire dall’anno 2000, punto di partenza dell’indagine elaborata dal Sistema Informativo Territoriale del Comune di Rimini e pubblicata, completata dai dati provenienti dalle altre fonti (Polizia stradale e Polizia Locale in primis) sulle pagine del sito e open data dell’ente.

Le vie nere della viabilità in città restano la via Flaminia (78 incidenti) che è la strada in cui avvengono più incidenti seguita dalla via Marecchiese (42 e un decesso) e dalla nuova Circonvallazione (35). In tutto l'anno scorso ci sono stati 1581 incidenti stradali (nel 2000 erano stati 2585), il 5,56 % in meno rispetto all’anno precedente. Sono stati invece 1124 le persone che hanno riportato lesioni e 8 quelle decedute (29 nel 2000). L’utenza debole rimane quella dei ciclisti (222 sono stati i feriti) mentre i pedoni feriti sono diminuiti in quanto 108, rispetto ai 133 del 2018.

Nel 2019 il costo sociale sostenuto dalla collettività a causa della morte o del ferimento delle persone in seguito ad un incidente stradale è stato pari a 76.854.942 €, in aumento rispetto all’anno precedente dell’ 8,2 %. Nel periodo 2010-2019 il costo sociale è diminuito del 28,26%, per una cifra pari a 30.280.533 €.

Sono i mesi estivi di giugno, luglio e agosto quelli in cui si registra il maggior numero di sinistri, rispettivamente 150, 173 e 199, con il sabato il giorno più incidentoso, facendo registrare 249 incidenti e 174 feriti. Venerdì è il giorno con il maggior numero di feriti, ben 175 su 236 incidenti, mentre Domenica risulta essere il giorno con il maggior tasso di lesività pari a 74,27.

L’88% degli incidenti avviene in contesto urbano, quasi il 10% su strade statali e provinciali ed il rimanente in ambito extraurbano, un contesto poco rappresentato nei grandi capoluoghi. Il 50% degli incidenti avvengono su incrocio-rotatoria-intersezione.  In condizioni di tempo sereno nel 2019 si sono verificati 1.222 incidenti pari al 77 % del totale con 8 morti (100 %) e 901 feriti (80%). Con la pioggia gli incidenti rilevati sono stati 114, pari al 7,2%, con 63 feriti (5,6%). Eppure le giornate di pioggia, specie d’inverno sono frequenti. Quindi questi dati, e gli altri che seguono per le condizioni di neve e nebbia, sembrano indicare una maggiore prudenza dei conducenti quando le condizioni atmosferiche non sono ideali.

Tra le cause degli incidenti le responsabilità del conducente sono prevalenti, a partire dalla guida distratta ed indecisa (395 casi, + 18 rispetto il 2018), l’eccesso di velocità (229 casi, in calo di 33 rispetto l’anno prima), il mancato rispetto della distanza di sicurezza (173 casi). Da segnalare le 52 verbalizzazioni di mancata precedenza al pedone in regolare attraversamento sulle apposite strisce stradali, aumentato di 7 unità rispetto al 2018.

La maggior parte degli incidenti stradali è avvenuto tra due o più veicoli (69,2 %); la tipologia d’incidente più diffusa è lo scontro frontale-laterale (838 casi), seguita dall’urto con ostacolo accidentale (375 casi) e dal tamponamento (214 casi). Le tipologie più pericolose sono lo scontro frontale-laterale che fa registrare 5 decessi, l’investimento di pedoni con 2 decessi e l’urto con ostacolo accidentale con 1 decesso.

Si sottolinea nel corso del 2019, un calo dei feriti delle fasce maschili tra 0-19 anni (-19%) e 60-79 (-24%) e una ripresa della fasce intermedie 20-59 anni (+13,53%) mentre tra le donne rispetto agli anni passati prevale la fascia di età 40-59 con 149 feriti sulla fascia di età 20-39 con 130 unità. Dall’osservazione del numero di feriti per sesso e raggruppamento di età, notiamo che la fascia di età compresa tra i 20 ed i 59 anni è quella più interessata dall’incidentalità stradale, non solo nell’ultimo anno, ma anche negli anni precedenti. Per quanto riguarda l’analisi per genere, le femmine sono coinvolte in misura nettamente minore rispetto ai maschi in ogni classe di età.

I dati delle forze dell’ordine coinvolte sono stati così opportunamente analizzati, normalizzati, elaborati e inseriti all’interno di un software di gestione che per ogni incidente tiene conto di data, ora, luogo (fondamentale per la georeferenziazione del territorio), fondo stradale, condizioni atmosferiche; dei veicoli coinvolti negli incidenti, e per ciascun veicolo i dati relativi al conducente: sesso, età e condizioni fisiche (non ferito/ferito/deceduto); delle infrazioni e relative cause; ed anche dei passeggeri fornendo un quadro interpretativo ben preciso sull’incidentalità a Rimini. Tra questi è forse la georeferenziazione degli incidenti, tramite strumenti GIS, a costituire l’aspetto più innovativo della comunicazione statistica.