Sabato 08 Agosto08:31:51
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Reddito di cittadinanza per 95 cittadini a Coriano, partono le attività per scuole e verde pubblico

La giunta ha approvato i progetti di volontariato per il reinserimento sociale e di lavoro

Attualità Coriano | 16:01 - 15 Luglio 2020 La sindaca Spinelli con l'assessora Boschetti La sindaca Spinelli con l'assessora Boschetti.

Sono 95 i cittadini che a Coriano stanno beneficiando del reddito di cittadinanza per la costruzione del progetto di reinserimento sociale e lavorativo. Numeri importanti che hanno spinto l'amministrazione ad approvare con celerità le aree in cui i cittadini aderenti potranno prestare attività di volontariato.

Sono stati scelti i servizi ausiliari alle scuole come gli attraversamenti pedonali e il  piedibus, oltre al supporto alle attività della pro loco territoriale e al verde pubblico e manutenzione parchi. Il completamento degli interventi legati al reddito di cittadinanza è arrivato con 1 anno e mezzo di ritardo rispetto ai primi versamenti degli assegni mensili avvenuto a marzo 2019. Ritardi dovuti principalmente alle difficoltà degli enti nazionali nel mettere a sistema strumenti di controllo e verifica e a consentire l'accesso degli enti locali alle banche dati sui beneficiari di reddito.

Beatrice Boschetti (assessora alle politiche sociali):«Il reddito di cittadinanza da solo è stato uno strumento esclusivamente assistenzialista. Solo se, quale presupposto, vi è un effettivo reinserimento sociale mediante un supporto nella ricerca del lavoro e lo svolgimento di attività utili alla collettività può diventare uno strumento per poter aiutare in modo concreto le persone ad uscire da un temporaneo momento di difficoltà».

Domenica Spinelli (sindaca): «Con questo strumento, attivato tardivamente a causa della difficoltà degli enti nazionali nel mettere a sistema gli strumenti di controllo e verifica dei beneficiari, si spera possano emergere quelle situazioni illegittime di percezione del reddito di cittadinanza. Vorremmo infatti scongiurare la possibilità che vi siano cittadini che pur non avendo i reali requisiti si appropriano di un diritto che sarebbe  destinato a qualcuno realmente bisognoso od addirittura pur percependo il contributo si dedica a effettuare lavoro in nero. Purtroppo il carico e l’onere dell’organizzazione ed il controllo è tutto demandato in capo alle Amministrazioni Locali e questo va a gravare ulteriormente sui comuni già duramente provati da tantissime incombenze».