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A Riccione da giovedì in campo gli operatori "anti degrado"

Gireranno per le principali vie del centro a raccogliere e rimuovere rifiuti e sistemare aiuole

Turismo Riccione | 13:21 - 15 Luglio 2020 Foto da internet Foto da internet.

Sono due operatori del Geat ma Riccione li chiama già "Angeli del decoro urbano", perché da domani (giovedì 16 luglio) per tutte le mattine d'estate si occuperanno di setacciare i principali viali della Perla verde alla ricerca di cose da sistemare, che possono essere rifiuti da raccogliere e gettare via oppure arredi o aiuole da sistemare. Insomma tutto quello che può rovinare la cartolina della città, in un periodo in cui il turismo si prepara a raggiungere il pienone.

«Saranno non solo due occhi puntati sul decoro della città, ma anche due braccia operative per intervenire immediatamente se qualcosa non va», afferma l'assessora ai lavori pubblici Lea Ermeti, «li abbiamo paragonati ad angeli custodi perché in maniera discreta ma pratica controlleranno che la città si presenti al meglio. Questo servizio predisposto direttamente da Geat con impiegati già in pianta organica si va a sommare alle convenzioni con il raggruppamento Giacche verdi e le guardie ecologiche. Insomma tuteleremo al massimo la nostra bellissima città».

Non si è fatta attendere nel frattempo la nota polemicissima del Pd di Riccione che parla di «cestini nei parcheggi e nei parchi traboccanti di immondizia ma la giunta Tosi gongola per un +17% nella chiusura di bilancio di Geat. Contenti loro. I numeri non mentono e a dirla tutta l’utile deriva in larga parte dall’incasso passato dei dividendi delle azioni Hera e dalla plusvalenza scaturita dalla vendita delle medesime azioni. Scelta lungimirante allora, quando l'allora consigliere di opposizione Tosi minacciava esposti in Procura. E dire che in campagna elettorale la sindaca arrivò addirittura ad ipotizzare il servizio di raccolta rifiuti gestita direttamente da Geat. In compenso rimangono a futura memoria il ricordo dello yeti e bilici di moquette, utilizzata per coprire le crepe di viale Ceccarini, finiti nell’inceneritore insieme a migliaia di euro dei riccionesi. Ma vuoi mettere quanti selfie e likes sui social? L’importante, naturalmente, è non inquadrare i cestini».