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Santarcangelo festival prosegue con il progetto "Family affair"

Coinvolte sette famiglie del territorio, tanti altri appuntamenti nella seconda giornata

Eventi Santarcangelo di Romagna | 12:23 - 15 Luglio 2020 Alcuni dei protagonisti del progetto Family Affair Alcuni dei protagonisti del progetto Family Affair.

La seconda giornata di Santarcangelo Festival vede il debutto del progetto site specific di teatro documentario e partecipativo del collettivo bolognese ZimmerFrei con sette famiglie del territorio: Family Affair | Santarcangelo (16 e 17 luglio ore 22:00 - Nellospazio) è un lavoro che s’interroga sullo stato dell’arte della famiglia contemporanea - piccoli nuclei e grandi famiglie, coppie senza figli, genitori single, fratellanze d’elezione, famiglie arcobaleno e gruppi familiari di ogni tipo - utilizzando video, voce e presenza dal vivo. Questa di Santarcangelo è la 17ma tappa di un progetto europeo che dura da oltre quattro anni; il tema di partenza è la convivenza che a Santarcangelo si è focalizzato sulla coabitazione e la condivisione degli spazi e del tempo in tempi di pandemia: sul palco, genitori, bambine e bambini, ragazze e ragazzi di età, storie e provenienze diverse, raccontano il loro vissuto, gli incontri, gli affetti e le amicizie, vicende del passato e del presente, piccoli dettagli quotidiani sull’organizzazione dei tempi e degli spazi tra le stesse mura, tratteggiando un quadro multiforme delle famiglie di oggi. Il progetto, con la regia video di Anna de Manincor, suoni di Massimo Carozzi, assistente alla regia Muna Mussie, è una co-produzione Santarcangelo Festival e ZimmerFrei, con il sostegno di Emilia-Romagna Film Commission, Network Open Latitudes, inserito all’interno del progetto BE PART cofinanziato dal programma Europa creativa.


Spazio anche alla performance con l’artista Giacomo Cosso (ore 18:30 allo Sferisterio, ingresso gratuito con biglietto) e la sua ControNatura, nata dall’amore per il verde e dalla fascinazione per la capacità delle piante di crescere e svilupparsi in ogni ambiente. I fiori e le foglie, spesso costretti dall’uomo ad essere semplice riempitivo, si trasformano qui in una immobile folla vegetale, resa monocroma da una delicata pittura ad acqua, innocua per le piante e le persone, che col passare del tempo e la cura affettuosa delle cittadine e dei cittadini crescerà nel corso del Festival e conquisterà la vita, superando la barriera del colore. L’opera è dedicata a Werther Colonna, mancato prematuramente e grande sostenitore del Festival, fondatore del Gruppo IVAS di San Mauro Pascoli che ne ha sostenuto la realizzazione. Le piante sono state donate dai vivai Morandi e I Due Riccioli Verdi. 

 Per la rassegna Bisonte, il 16 luglio alle ore 21.30 si alternano sul palco due artisti prodotti dall’etichetta Ribéss Records: Houdini Righini, cantore di rinascite e piccole cose immense, dalle sonorità mitteleuropee, accompagnato da Marco Pandolfini (Monday, TIR) e Naddei (Francobeat, Santo Barbaro), e UnoAUno, esplosiva formazione post-punk / noise che fino a poco prima del lockdown ha travolto con il suo sound e la sua energia il pubblico dei principali club d’Europa. Dopo i concerti, la serata prosegue con la selezione musicale di Matteo Pignataro deejay & Satamusica. Sul grande schermo di Piazza Ganganelli, Sans Soleil - visioni rare e non identificate, presenta alle 21.30 Atlante 1783 di Maria Giovanna Cicciari (Italia 2016 – 25 min), una ricerca di tracce perdute nella storia del sisma che colpì l’Italia meridionale nel 1783, attraversate e rimontate dalla macchina del tempo cinematografica, seguito da Triokala di Leandro Picarella (Italia 2015 – 75 min), il racconto di una civiltà perduta, quella della città di Triokala, nell’estremo sud della Sicilia, un mondo antico oggi disperso, ritrovato nei volti delle persone che oggi abitano il posto. Al Torrione, verrà invece proiettata in loop, a partire dalle ore 19.00, una composizione di estratti dal documentario in progress per raccontare i 50 anni di Santarcangelo Festival 50 - Santarcangelo festival di Michele Mellara e Alessandro Rossi (Mammut Film).

 

Ultime repliche per La Mappa del Cuore di Lea Melandri di Ateliersi (ore 21.30 Piazzetta Galassi), con Fiorenza Menni, Andrea Mochi Sismondi e la cantante Francesca Pizzo, un viaggio musicale ed emotivo attraverso la rubrica che negli anni ‘80 Lea Melandri, figura di riferimento del femminismo, ha tenuto sul settimanale per adolescenti Ragazza In, Energheia [unplugged] della coreografa e danzatrice Paola Bianchi (ore 20.00 Nellospazio), con musiche composte ed eseguite dal vivo da Fabrizio Modonese Palumbo, versione site-specific del progetto dedicato all’archivio retinico-mnemonico della comunità in cui l’artista ha coinvolto una quarantina di partecipanti, e Luce di Masque (ore 23.30 Nellospazio), una performance per Tesla coil e CO2 in cui una danzatrice, posta su un alto piedistallo metallico, e due bobine di Tesla, l’una di fronte all’altra, duettano amplificando la cornucopia di fulmini e saette.

 
 Il talk del 15 luglio (ore 16.00 Il Cortile di Camilla), a cura de Il Campo Innocente - dal titolo Come stiamo? - s’interroga su lavoro artistico, sessismo, vulnerabilità, ecologie politiche e reddito, per capire cosa sta accadendo in era post-pandemica nel mondo dello spettacolo dal vivo. La giornata di giovedì inizia di primo mattino, con la seconda lezione di Virgilio Sieni sul corpo politico e la cura della distanza, in Piazza Ganganelli alle ore 9.00 (e alle ore 19.00). Ancora sul tema dell’incontro in tempi pandemici,  Katia Giuliani propone le sue Pratiche di Contatto Amoroso a Distanza (15.30-17.30 / 18.00.20.00, Interno 14), mentre El Conde de Torrefiel coinvolge un solo spettatore alla volta nella performance Se respira en el jardín como en un bosque (18.30-23.30 Teatro Il Lavatoio), azione site specific in cui ciascuno diventa sia spettatore che interprete seguendo le istruzioni che la compagnia ha inviato al Festival, realizzando così uno spettacolo a distanza. quotidianacom, alias Roberto Scappin e Paola Vannoni, presentano Tabù (ore 18.30, 19.30, 20.30, 21.30, repliche fino al 19 luglio, negozio via Sancisi 3a), in cui attraverso il meccanismo dialogico si confrontano con il proibito e con la sua funzione sociale.