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Mondaino, all'Arboreto, residenza con Comaneci e Mara Cerri

Musica e performance al teatro nel bosco, prova aperta al pubblico il 31 luglio, il 16 luglio appuntamento sul canale youtube

Eventi Mondaino | 12:15 - 15 Luglio 2020 Comaneci e Mara Cerri Comaneci e Mara Cerri.

L’arboreto-Teatro Dimora di Mondaino continua ad accogliere gli artisti in residenza e dal 16 al 31 luglio arriveranno al teatro nel bosco la formazione musicale Comaneci insieme all’illustratrice Mara Cerri per la ricerca e la composizione del nuovo progetto “Anguille”, che verrà presentato con una prova aperta al pubblico sabato 31 luglio alle 21.30 (ingresso a contributo libero, prenotazione obbligatoria. Info: 3319191041, info@arboreto.org - www.arboreto.org).

 

Oltre alla scena dal vivo, anche per il mese di luglio, continuano gli appuntamenti on-line, giovedì 16 luglio alle 21 sul canale Youtube de L’arboreto  si terrà C#2, il secondo capitolo di Compost a cura di Alessandro Carboni.

 

Anguille: L’anguilla rappresenta un enigma. È pesce ma anche altro, serpente, verme, mostro marino. La sua enigmaticità muove curiosità e diventa eco di interrogativi comuni a molti. La figura dell’anguilla spinge a perseverare nella ricerca, a prescindere da quanto tempo sia necessario o da quanto disperata sia l’impresa. La sua vita è un dilemma che spinge i ricercatori all’ostinatezza.

 

I lavori di Comaneci e Mara Cerri sono accomunati da una suggestione onirica, che conduce il fruitore in una dimensione altra, nella quale poter vagare tra forme note e illusioni, tra il tangibile e il subcosciente. Il progetto di collaborazione nasce dalla volontà di trovare punti di contatto tra musica, parole e immagini in movimento, in cui i rispettivi immaginari possano coesistere, contaminarsi a vicenda, e creare un territorio comune. Il lavoro mira all’elaborazione di forme sottilmente illusorie, all’apparizione di pareidolie momentanee e in costante movimento, le quali anziché risolvere l’ambiguità del presente lo rendano ancora più misterioso.

 

Muovendo da queste suggestioni Comaneci e Mara Cerri lavoreranno insieme all’elaborazione di nuovi materiali per la creazione di un concerto spettacolo audiovisivo.

 

Comaneci formazione musicale che nasce nel 2005 a Ravenna fondata da Francesca Amati, alla quale dal 2009 si affianca Glauco Salvo con chitarra e banjo. Seguono una lunga serie di concerti in Italia e all’estero accompagnati tra il 2009 e il 2012 dalla produzione di due dischi. Dal 2017 il batterista Simone Cavina entra in pianta stabile nella formazione.

 

Mara Cerri è una illustratrice nata a Pesaro nel 1978. Tra gli albi illustrati che ha pubblicato con la casa editrice Orecchio acerbo: Via Curiel 8 e A una stella cadente di cui è autrice anche dei testi, Il nuotatore di Paolo Cognetti, La pantera sotto il letto di Andrea Bajani, E non mi fermo di Albino Pierro. Occhi di vetro dei Fratelli Mancuso per Else Edizioni e La spiaggia di notte di Elena Ferrante per E/O edizioni. Per Einaudi ha illustrato il Millennio dal titolo I libri di Oz, tradotti e raccontati da Chiara Lagani. Il corto animato Via Curiel 8, realizzato in collaborazione con Magda Guidi, ha vinto nel 2011 la sezione Corti Italia del Torino Film Festival. Per il cinema ha disegnato il manifesto del film di Alice Rohrwacher Lazzaro felice e A sud di Pavese di Matteo Bellizzi.

 

Compost a cura di Alessandro Carboni: Il progetto è nato dalla volontà dell’artista assieme a L’arboreto di raccontare la genesi, il processo di ricerca e composizione per il nuovo progetto “Context” che l’emergenza sanitaria ha interrotto, assieme alle residenze creative tra le quali a maggio era in programma quella al Teatro Dimora; il percorso creativo però, anche in quarantena ha continuato e continua come un fiume carsico la sua marcia. I tre Compost saranno disponibili sul canale YouTube L’arboreto–Teatro Dimora ogni giovedì alle ore 21. Prossimi appuntamenti: 16 e 23  luglio.

 

I Compost sono riflessioni trasversali sul processo creativo del nuovo progetto Context di Alessandro Carboni. I Compost esplorano, come un processo organico, gli appunti di lavoro, i materiali, gli studi, gli elementi teorici e gli sviluppi pratici del lavoro. I Compost vogliono essere delle riflessioni che portino a un aumento della comprensione e a un arricchimento della visione, aprendo continuamente nuovi punti di vista e di osservazione sul progetto e sui suoi elementi costitutivi, in una sorta di focalizzazione multipla che raccolga anche i dettagli, le parti di ‘scarto’, le minuterie… Un misto di materiali organici residuali che nutrano il terreno e inneschino a loro volta altre possibilità, nuove forme. L’idea cioè è quella di articolare un discorso prismatico che incarni il processo creativo di Context, strutturato da processi e formati che abitano linguaggi diversi, dal visivo al performativo, dal testuale al sonoro. La natura stessa di Context è infatti quella di essere continuamente ridefinito dagli elementi che ne fanno parte: il metodo di lavoro è una pratica combinatoria e processuale che permette al progetto di trasformarsi e prendere costantemente nuove forme a seconda dei punti di vista dal quale osserviamo il progetto stesso. Ancora in fase di produzione, Context ha preso forma nel 2019 attraverso un percorso produttivo distribuito spazialmente e temporalmente in varie residenze internazionali negli Stati Uniti, in Canada e in Europa. A causa della emergenza Covid-19, lo sviluppo creativo del progetto Context di Alessandro Carboni è stato interrotto e le attività di residenza e il conseguente debutto sono stati spostati al 2021.

 

 Alessandro Carboni è un artista e ricercatore la cui pratica è situata nel campo delle performing arts. Dopo diversi anni di formazione e ricerca nel campo delle arti visive e performative, Alessandro ha sviluppato una pratica interdisciplinare focalizzata sulla produzione di progetti performativi e visivi che esplorano le relazioni tra corpo, spazio urbano e cartografia. Ha sviluppato numerosi progetti di ricerca, mostre, performance presso festival, musei e gallerie in tutto il mondo.