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Bombe d'acqua. Valmarecchia e Valle del Savio, Lega: risarcire le aziende danneggiate

I due consiglieri sollecitano poi la Giunta regionale a richiedere, per i territori colpiti dal maltempo, lo stato di calamità al governo nazionale

Attualità Novafeltria | 11:58 - 13 Luglio 2020 Muro crollato in via Cavour a Novafeltria dopo la tempesta di acqua Muro crollato in via Cavour a Novafeltria dopo la tempesta di acqua.

"Richiedere alla presidenza del Consiglio dei ministri, e ai ministeri competenti, lo stato di calamità per i territori romagnoli della Valmarecchia e della Valle del Savio colpiti a inizio luglio da un’ondata eccezionale di maltempo”. A sollecitare sul tema, con un’interrogazione, il governo regionale sono Matteo Montevecchi e Massimiliano Pompignoli della Lega.
Lo scorso 3 luglio, spiegano i due consiglieri, “diverse zone della Valmarecchia e della Valle del Savio, in particolar modo a Novafeltria, Sant’Agata Feltria nel riminese, Sarsina e Mercato Saraceno nel cesenate, sono state interessate da maltempo con vento forte e tempeste di grandine di portata eccezionale”. Questa imprevista e violenta ondata di maltempo, proseguono, “ha causato notevoli danni al patrimonio pubblico e alle attività private (con particolare impatto sulle attività agricole)”.
In un anno caratterizzato dalla crisi dovuta al Covid-19, rimarcano Montevecchi e Pompignoli, “il nostro territorio non può permettersi di perdere altre aziende e tanto meno in un comparto fondamentale come quello agricolo”. Per questo i due leghisti chiedono all’esecutivo regionale di “istituire un fondo regionale finalizzato a risarcire i danni dovuti alla grandine”.