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‘Black lives matters’, Sardine e Arcigay lo scrivono sull’asfalto per dire ‘no’ all’omo-transfobia al razzismo

Tonti, presidente Arcigay: "Non rimarremo in silenzio in presenza degli spacciatori d'odio"

Attualità Rimini | 10:29 - 12 Luglio 2020 Sardine e Arcigay in piazza Sardine e Arcigay in piazza.

Sono scese in piazza ieri, sabato 11 luglio, le Sardine di Rimini, assieme ad Arcigay per dire no all’omo-transfobia e al razzismo. I partecipanti hanno scritto e colorato la frase "Black lives matter" in dimensioni giganti in piazzale Fellini, di fianco alla fontana dei quattro cavalli. Per "ribadire che Rimini ha preso una posizione chiara nei confronti degli attacchi razzisti che purtroppo sono ancora troppo presenti, negli Usa ma anche in Italia e in Europa". E il rifiuto di "ogni tipo di discriminazione, di odio razziale, di abuso di potere".

Il tutto in un clima pacifico e senza disordini. Insieme alle Sardine anche Arcigay che ha partecipato attivamente alla dimostrazione. Diversi associazioni hanno fatto il sostegno alla manifestazione tra cui Cgil e Federconsumatori Rimini.


“La risposta più bella e colorata ai fondamentalisti estremisti delle Sentinelle in piedi che manifestano a Rimini a favore dell'odio omo-transfobico e discriminatorio. – si legge in una nota di Arcigay Rimini "Alan Turing" - Una legge contro l'omo-transfobia è fondamentale, non passa giorno che le cronache non ci facciano sapere di violenze, insulti e aggressioni omo-transfobiche, e come il razzismo è una piaga della società.

Aggiungendosi alle varie centinaia di Sardine di Rimini, Arcigay ha potuto esprimere il suo messaggio antidiscriminatorio al "black lives matter" dicendo "black & rainbow lives matter". La legge contro l'omo-transfobia è già parte delle rivendicazioni delle Sardine, ma quando qualcuno scende in piazza per mettere il bersaglio sulle persone LGBT è necessario che tutti e tutte si espongano in difesa di chi viene messo al centro del mirino.

Bisogna dire chiaramente che non rimarremo in silenzio in presenza degli spacciatori d'odio e di disprezzo. Una società sana non può tollerarlo” conclude Marco Tonti, presidente di Arcigay Rimini "Alan Turing".