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'Chat dell'orrore' scoperta tra minori, almeno venti ragazzini coinvolti: uno rintracciato a Rimini

Le indagini della Polizia postale: avevano video di pedofilia e di decapitazioni

Cronaca Rimini | 10:07 - 12 Luglio 2020 Le indagini della Polizia postale Le indagini della Polizia postale.

La polizia postale ha scoperto una chat  "degli orrori" tra giovanissimi: 20 minori tra i 13 e i 17 anni, che si sarebbero scambiati immagini "di orribili violenze e con contenuti di alta crudeltà".         
E' stata soprannominata 'Dangerous Images' l'operazione condotta dalla polizia postale della Toscana coordinata da Antonio Sangermano, che guida la procura presso il tribunale dei minori di Firenze. Le ipotesi di reato per le quali si procede, in concorso, sono detenzione, divulgazione e cessione di materiale pedopornografico, detenzione di materiale e istigazione a delinquere aggravata.


Da quanto ricostruito, dall'analisi del telefonino del quindicenne, la cui madre aveva chiesto aiuto alla polizia postale lucchese, "è emerso un numero esorbitante di filmati e immagini pedopornografiche, anche sotto forma di stickers, scambiate e cedute dal giovane, rivelatosi l'organizzatore e promotore dell'attività criminosa insieme ad altri minori, attraverso Whatsapp, Telegram e altre applicazioni di messaggistica istantanea e social network. Sul telefono del ragazzo erano inoltre presenti numerosi file 'gore', la nuova frontiera della divulgazione illegale, video e immagini provenienti dal dark web raffiguranti suicidi, mutilazioni, squartamenti e decapitazioni di persone, in qualche caso di animali".


Dopo oltre cinque mesi d'indagine i poliziotti hanno identificato le persone che a vario titolo avrebbero detenuto o scambiato immagini e video pedopornografici: tutti minori, tra cui 7 tredicenni. Sono poi scattate le perquisizioni, eseguite dalla polizia postale - e coordinate dal Cncpo (Centro nazionale contrasto alla pedopornografia online) - nei confronti di minori residenti in varie città del nord, tra cui un 14enne, in vacanza a Rimini, il cui telefonino è stato sequestrato dagli agenti della Polizia postale della sezione riminese, e un 15enne resid5nte a Cesena. Le indagini proseguono anche per verificare il coinvolgimento di eventuali altre persone.