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Parco del Mare: tour sotto terra e in superficie con un 'Cicerone' speciale, il sindaco Gnassi

Sopralluogo a piazzale Kennedy per rappresentanti del mondo della cultura, categorie e operatori

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Attualità Rimini | 09:07 - 11 Luglio 2020 Parco del Mare: tour sotto terra e in superficie con un 'Cicerone' speciale, il sindaco Gnassi

Di Maria Assunta (Mary) Cianciaruso

Un tour davvero speciale: il sindaco di Rimini Andrea Gnassi “Cicerone” per l’occasione, ad argomentare l’iter che, dal 2011, ha portato alla progettazione del PSBO e del nuovo lungomare, quello che sarà il Parco del Mare. E' avvenuto l'altro pomeriggio alla presenza di diversi rappresentanti del mondo della cultura riminese, degli organi della Camera di Commercio della Romagna e di alcuni imprenditori ed esercenti.

Una riconversione identitaria e resiliente. Dal basso, al belvedere, alle dune, tutto parla di sostenibilità. Si è partiti da Piazzale Kennedy, punto di convergenza tra il Piano di salvaguardia della balneazione e il Parco del Mare. Il gruppo  si è ritrovato sul belvedere minore del piazzale e ha potuto rendersi conto dello stato di avanzamento dell’imponente opera idraulica, scendendo nell’imponente vasca di laminazione di ben 25.000 metri cubi di volume. Si tratta di uno dei cantieri più importanti del PSBO per impatto e per complessità e che oggi si avvia verso la conclusione, con la prossima entrata in esercizio della vasca di laminazione e il completamento della riqualificazione della piazza con l’apertura del belvedere al di sopra del nuovo presidio idraulico, stralcio del nuovo Parco del Mare. Si è poi risaliti in superficie, per illustrare i lavori in corso sul tratto del lungomare Di Vittorio, anche questi in fase di ultimazione e che riconsegneranno alla città un waterfront pedonalizzato e rinaturalizzato.

Andando a ritroso è il sindaco Gnassi che ricorda il terribile nubifragio del 2011, quando i liquami si riversarono in città: era ora di pensare ad una “riconversione del modello di sviluppo, – spiega il primo cittadino – andare oltre l’ombrellone e il mattone, la ‘Riminizzazione’ era un concetto da superare”. Al posto di grattacieli e palazzine bisognava pensare al ‘sotto’ per riqualificare il ‘sopra’.
“Questa sarebbe stata l’estate delle inaugurazioni –ragiona Gnassi -  ma, nonostante il lockdown, stiamo costruendo il ‘lungomare più bello del mondo’, non a caso citato tra gli esempi virtuosi all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite”.

Il belvedere sarà una piazza, il lungomare un grande giardino, le dune permetteranno di scorgere la linea azzurra del mare al posto delle auto parcheggiate. Inoltre tutto l’arredo sarà legato a doppio filo con Rimini, una ricostruzione identitaria che passa dallo stemma Malatestiano al sardoncino.
Sono già 8 gli sforatori a mare chiusi per un totale di 11 in programma, che chiuderanno entro un mese. Un progetto ragionato e connesso concettualmente, che dalle fogne si lega al belvedere, al parco del mare, alle ciclabili, al “fila-dritto”, tutto nell’ottica di una città green e di una mobilità sostenibile.



In audio il sindaco di Rimini Andrea Gnassi

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