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Dal Comune di Rimini critiche al bonus vacanze: "un intralcio fiscale"

L'assessore Sadegholvaad: "Sistema a regime solo a settembre, perdiamo i tre mesi dell'estate"

Attualità Rimini | 15:50 - 10 Luglio 2020 L'assessore del Comune di Rimini Jamil Sadegholvaad L'assessore del Comune di Rimini Jamil Sadegholvaad.

L’assessore alle attività economiche del Comune di Rimini Jamil Sadegholvaad critica il bonus vacanze, evidenziando le troppe difficoltà di gestione: «non solo per i turisti che richiedono l’agevolazione – che comunque si ottiene solo dopo aver portato a termine una procedura articolata e tutt’altro che agevole – ma soprattutto per gli albergatori, chiamati a fornire ai clienti lo sconto immediato sul servizio che poi recupereranno solo nei mesi successivi, come credito di imposta». Di ciò ci si è parlato ieri (giovedì 9 luglio) al "Tavolo di accesso al credito" costituito dalla Prefettura di Rimini all'inizio di maggio. I referenti territoriali degli istituti di credito e i delegati di Abi regionale e nazionale hanno sottolineato le difficoltà nell’accettazione dei crediti, perché ancora non chiara a quale voce di bilancio debbano essere imputati e la relativa fiscalità sottostante.  «E le prospettive su questo fronte sono nient’affatto rosee: pare infatti che per entrare a regime bisognerà attendere settembre, di fatto al termine di questa anomala stagione estiva e giocandosi tre dei sei mesi di validità del bonus», spiega Sadegholvaad. E a Rimini sono tante le strutture stagionali, beffate da quello che l'assessore definisce un «intralcio fiscale». In pratica, sottolinea,  «siamo nella situazione paradossale che ci sono le risorse, ma queste restano impigliate nella rete della burocrazia e in logiche opposte a quelle della tanto perseguita semplificazione». Il rischio è che si tratti dell'«ennesima occasione perduta» per l'Italia e il territorio riminese.