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Giannini nuovo amministratore del PMR di Rimini, per Zoccarato è forzatura politica del Pd

La nomina è stata fatta "in sordina", per il consigliere leghista pesano le prossime amministrative

Attualità Rimini | 11:33 - 10 Luglio 2020 Il consigliere leghista di Rimini Matteo Zoccarato Il consigliere leghista di Rimini Matteo Zoccarato.

Dopo le dimissioni di Massimo Paganelli al vertice di Patrimonio mobilità della provincia di Rimini (PMR), il consigliere leghista del Comune Matteo Zoccarato denuncia come «forzatura politica in vista delle prossime elezioni amministrative» la nomina di amministratore unico al suo posto dell'ex sindaco di Misano Adriatico Stefano Giannini. La nomina, secondo il consigliere è passata sotto traccia: «Mi aspettavo una comunicazione ufficiale da parte del sindaco Andrea Gnassi. Chiedo pubblicamente spiegazioni su due aspetti: Paganelli avrebbe dovuto concludere il suo mandato nel giro di un anno e si è dimesso senza una motivazione apparente, in un momento peraltro molto delicato per la mobilità della nostra provincia, basti pensare al Metromare. Il suo successore, ex segretario provinciale del Pd, solo pochi mesi fa dichiarava ai giornali di voler lasciare spazio ai giovani, salvo poi fare marcia indietro. Questa operazione fa sospettare un aggravio della situazione di Pmr e Metromare e la sensazione è che il Pd voglia blindare l'ente in vista delle prossime votazioni, preoccupati dal rischio di perderla».