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Bagni di Viserba vietati agli operatori del 118, la protesta: "Eroi si, ma in casa degli altri"

La segnalazione arriva da un nostro lettore: "Ennesimo episodio di discriminazione"

Attualità Rimini | 08:22 - 10 Luglio 2020 Un tratto di mare a Viserba di Rimini (foto da internet) Un tratto di mare a Viserba di Rimini (foto da internet).

Situazione surreale quella denunciata da un nostro lettore che vede coinvolti gli operatori del 118 chiamati a svolgere servizio d’emergenza territoriale nella zona di Viserba a Rimini.

«Ogni anno l’ambulanza del 118 risiede per il periodo estivo presso l’ufficio anagrafe di Viserba per far fronte alle richieste di soccorso di turisti e abitanti della zona. Quest'estate però gli operatori sanitari sono stati isolati in una stanza, lontani dai funzionari comunali e soprattutto privati dei servizi igienici». La motivazione sarebbe riconducibile a una paura infondata dei dipendenti comunali che vedono gli operatori sanitari come possibili fonti di contagio, non ammettendoli all’interno dei propri locali. Ma «oltre al presupposto che ogni sanitario viene controllato regolarmente con tamponi rinofaringei e prelievi sierologici, il personale è a conoscenza dei rischi derivanti da un possibile contagio e delle misure per prevenirlo ed evitarlo; fa parte del loro lavoro proteggere e salvaguardare la salute di ogni cittadino. Siamo, quindi, d’innanzi all’ennesimo episodio di discriminazione a discapito degli operatori sanitari, impiegati da marzo in prima linea nella battaglia contro il Covid-19».

Sono passate diverse settimane dall’inizio del servizio di emergenza con base a Viserba e, nonostante le varie segnalazioni agli uffici competenti, ancora non è stata trovata una soluzione al problema costringendo ogni giorno gli operatori del 118 a cercare altri luoghi, vicino alla postazione, per poter usufruire del servizio igienico.