Sabato 08 Agosto11:41:08
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Dentix: Ugcons porta catena studi dentistici in tribunale per truffa aggravata

Da lunedì 13 luglio la raccolta delle adesioni degli utenti e poi si procederà nelle tre procure di Forlì, Rimini e Ravenna

Attualità Rimini | 15:06 - 09 Luglio 2020 La sede Dentix di Rimini La sede Dentix di Rimini.

L'associazione Ugcons Romagna porta in Tribunale la catena di studi dentistici Dentix. Il pool di legali, guidati dall'avvocato Francesco Minutillo, esponente di Fratelli d'Italia, da lunedì prossimo apriranno le sottoscrizioni per procedere penalmente. Le ipotesi di reato sono truffa aggravata dal rapporto professionale, lesioni fisiche volontarie e insolvenza fraudolenta. 

"Sono centinaia le persone che si sono rivolte in Romagna all'associazione", spiega il responsabile Filippo Lo Giudice, e nei primi incontri con le persone che si sono avvalse delle cure odontoiatriche della Dentix è stato chiesto "lo stop dei pagamenti rateali dei finanziamenti sottoscritti" e "la risoluzione del contratto di finanziamento per gravi motivi di inadempienza, con relativa richiesta di sospensione dei pagamenti delle future rate e richiesta di rimborso di quelle gia' pagate".  

E adesso si entra nel vivo della procedura giudiziaria. Da lunedì verranno raccolte le adesioni dei singoli utenti e poi si procederà con un atto unico, una denuncia-querela presentata dall'avvocato Minutillo firmata da tutte le persone danneggiate, nelle Procure di Forlì, Rimini e Ravenna. 

La denuncia, prosegue Lo Giudice, è "il primo passo per ogni cittadino che si reputi danneggiato dalla chiusura di Dentix Italia per segnalare la propria posizione, tutelare giuridicamente i propri interessi e che consentirà la futura costituzione di parte civile per il risarcimento dei danni materiali e morali subiti".

Verrà richiesto il sequestro delle banche dati, delle schede sanitarie e delle cartelle cliniche di tutti i pazienti, dei contratti sottoscritti, dei materiali odontoiatrici e dei magazzini merci per valutare il valore del materiale e misurarne la congruità del costo all'atto dell'erogazione del servizio. Nella convinzione che "siano state prospettate ed erogate cure non necessarie, per aumentare i profitti, provocando lesioni e danni fisici e morali ai pazienti". Si potrebbe così prefigurare, conclude, "anche il reato di associazione per delinquere".