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Addio a Giuseppe "Luciano" Signorini, figura storica del Vis Misano. Sabato i funerali allo stadio

Presidente dal 1989 al 1996 e dal 2007 al 2011. Attesa sulla data del funerale

Sport Misano Adriatico | 11:41 - 10 Luglio 2020 Giuseppe Signorini mentre regge la coppa della vittoria della Vis Misano Giuseppe Signorini mentre regge la coppa della vittoria della Vis Misano.

Si è spento l'8 luglio Giuseppe Signorini, per tutti Luciano, presidente dal 1989 al 1996 e dal 2007 al 2011 della Vis Misano football, lasciando la squadra e tutti i suoi cari nella costernazione per la sua scomparsa prematura.

Sotto la sua presidenza la scalata dalla terza categoria all'eccellenza e poi nel 2011 lo storico scudetto italiano del campionato juniores, certamente il risultato a lui più gradito perché ottenuto con i giovani a cui tanto teneva. Impegnato da sempre nel sociale, nota la sua personale vicinanza con Don Oreste Benzi.  Dal 1995 al 1999 ha ricoperto anche il ruolo di consigliere comunale.

Sabato alle 17 si svolgerà la cerimonia funebre presso lo stadio di Santa Monica. Precisa il sindaco: «Abbiamo concesso l’utilizzo dello stadio proprio perché in questo modo saremo in grado di gestire al meglio l’afflusso delle persone garantendo il distanziamento e la sicurezza di tutti. Ma anche perché in questo luogo, Luciano, ha visto le sue più grandi soddisfazioni sportive ed era giusto che qui si potesse svolgere l’ultimo saluto a chi ha dato tanto al Misano calcio e alla nostra città».

Ha iniziato la sua attività lavorativa come garzone, come lui amava definirsi, della famiglia Basigli di Riccione paese e poi imprenditore nel settore farmaceutico sanitario;
considerava la sua azienda una grande famiglia e i suoi dipendenti e agenti avevano per lui la priorità su ogni decisione. 

Luciano Signorini è il padre di Andrea, attuale dirigente responsabile del settore giovanile, e di Luca, attualmente addetto stampa e responsabile marketing.

Anche il sindaco Fabrizio Piccioni si unisce nel ricordo commosso di Signorini: «Luciano era un riferimento quando si volevano associare passione e determinazione. Era così al lavoro e i successi sono ben noti a tutti. Era così nello sport, per il quale s’è speso sempre in una logica di promozione sociale. Luciano era uomo di ambizione e di concretezza, sapeva dove arrivare e quali erano i passi da compiere per tagliare il traguardo. Non è mancato nulla nella sua vita: l’impegno sociale, quello politico. Un grande misanese. Abbiamo conosciuto meglio l’uomo pubblico, ma è ben chiaro, conoscendo la sua famiglia, quali fossero i valori fondanti. Ecco, questo è il tempo di star vicini a loro, di aiutarli a sopportare questo grande dolore, di abbracciarli forte e di incitarli ad essere testimoni di quanto fatto da Luciano nella vita terrena».