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Scuole riminesi a prova di Covid-19: parola del presidente Santi

Molte le verifiche tecniche in corso in questi giorni per rassicurare studenti e famiglie

Attualità Rimini | 12:54 - 08 Luglio 2020 Il presidente della Provincia di Rimini Riziero Santi Il presidente della Provincia di Rimini Riziero Santi.

A poco meno di due mesi dalla riapertura delle scuole il presidente della Provincia di Rimini Riziero Santi ha riunito lo staff tecnico per fare il punto sullo stato dei preparativi, quest’anno necessariamente tarati sulle misure di sicurezza anticovid.

Le scuole secondarie di secondo grado statali che dipendono dalla Provincia di Rimini sono 13, dislocate sul territorio in 33 edifici, tra sedi di segreteria, plessi e succursali. La popolazione scolastica 2019/20 conta 677 classi per un totale di 14968 studenti (compresi quelli dei corsi serali). Per il nuovo anno scolastico ci si attende un incremento di circa 150 studenti, oltrepassando così la soglia di 15 mila. Ogni anno si diplomano circa 2.400 studenti.

Con un lavoro sistematico e costante volto alla manutenzioni e all’adeguamenti alle esigenze, è stato da tempo avviato, con la modalità della videoconferenza, il confronto con i dirigenti scolastici, confronto che ha evidenziato una condizione generale buona.

«È almeno dal mese di aprile che ci confrontiamo con il sistema scolastico locale, e sempre in stretto contatto con la Regione, in previsione dell’avvio del nuovo anno scolastico», sottolinea il presidente. «Abbiamo cercato di precorrere i tempi ipotizzando già allora con i dirigenti scolastici scenari di diverso impatto della pandemia per accelerare i tempi delle decisioni successive ed evitare ritardi. Gli interventi che, in stretta collaborazione con i dirigenti scolastici, stiamo attuando per farci trovare pronti il 14 settembre vanno dalla rimodulazione degli spazi per rientrare negli standard dell’emergenza covid a quelli, come sugli infissi, per la messa in sicurezza delle aperture connesse al necessario riposizionamento dei banchi, dalla realizzazione di gazebo esterni al rinnovo degli arredi fino all’esecuzione dei lavori necessari per avere tutti gli edifici scolastici connessi in fibra. Le risorse che il MIUR mette a disposizione per interventi di adeguamento e di adattamento funzionale degli spazi e delle aule didattiche in conseguenza dell’emergenza sanitaria per la Provincia di Rimini, che forte del lavoro svolto con le scuole appena uscito l’avviso ha subito fatto richiesta, ammonteranno complessivamente a circa 750 mila euro con vincoli di utilizzo in termini di tipologia di intervento e di tempi».
 

Ricognizione e rimodulazione degli spazi


La situazione delle 13 scuole è diversificata, ma la priorità condivisa è quella di convertire tutti gli spazi agibili in aule per la didattica ordinaria, eventualmente sacrificando, dove necessario, spazi comuni  e anche laboratori. In questa eventualità la scuola interviene potenziando i supporti tecnologici (lavagne interattive multimediali, tablet, ecc.). Le richieste più comuni riguardano l’allargamento di alcuni spazi con la demolizione dei tramezzi, il recupero di spazi inutilizzati come ex case di custodi. Nel caso di strutture con ridotti spazi comuni le scuole hanno chiesto l’autorizzazione a posizionare gazebo esterni per la ricreazione. Richieste più impegnative riguardano la sostituzione di infissi ad anta con scorrevoli, l’acquisto di piccoli container, la realizzazione di spazi sportivi esterni, dovendo limitare l’uso delle palestre ad una classe per volta.


 

Arredi


Si è conclusa da poco la ricognizione con un esito in linea con le aspettative di bilancio e i dati degli ultimi anni, da qui la possibilità di far fronte allle richieste o comunque a quelle più impellenti per consentire l’avvio del nuovo anno scolastico.

 

Connettività


La Provincia sta coordinando l’intervento regionale affidato a Lepida. Questa azione, senza oneri economici per le scuole, si rivelerà particolarmente importante soprattutto nel caso di ripresa della didattica a distanza. Relativamente alle reti Lan interne, è stato implementato, d’intesa con la Regione, un apposito questionario conoscitivo, già somministrato alle scuole, con scadenza 18 luglio, per valutare lo stato dell’arte e intervenire laddove necessario.