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Spiagge, Rimini pressa il Governo: rimediare sui canoni pertinenziali

Gnassi: "Disinteresse totale per 300 imprese e migliaia lavoratori. Riproponiamolo"

Attualità Rimini | 14:25 - 08 Luglio 2020 Veduta spiaggia di Rimini Veduta spiaggia di Rimini.

La Ragioneria dello Stato ha bocciato l'emendamento sui canoni pertinenziali delle spiagge approvato venerdì in commissione bilancio scorso. La scenda ha scatenato le ire del sindaco di Rimini Andrea Gnassi, che propone: «Riproponiamolo nel primo provvedimento utile, come ad esempio il decreto fiscale. Il governo colga l’occasione di cambiare un provvedimento che, ad oggi, rappresenterebbe una condanna senza appello per quegli imprenditori che già da anni sono in stato di sofferenza. Il governo deve porre rimedio a questo incredibile dietrofront, che rischia di mettere definitivamente in ginocchio 300 imprese e migliaia di famiglie, oltre che tenere in stallo quei Comuni che attendevano da tredici anni questa svolta per poter finalmente sbloccare e quindi riqualificare aree dismesse e abbandonate. La bocciatura da parte della Ragioneria dello Stato di un emendamento finalmente risolutivo, per altro approvato da tutte le forze politiche e frutto di lavoro incessante da parte di Anci e sindaci, non può essere l’ennesimo capitolo di una storia senza fine, non può essere l’inizio dell’ennesimo periodo di transizione fatto di discussioni, cavilli, rinvii. Si è fatto riferimento a rilievi tecnici di natura contabile legati alla quantificazione della norma, in pratica a questioni di copertura economica, francamente discutibili a fronte di una manovra da 55 miliardi di euro. Corre l’obbligo, verso le imprese, le famiglie, i Comuni, di individuare subito il percorso per mettere in campo i correttivi indispensabili per dare al settore e agli enti locali le risposte che attendono da troppo tempo. Il ministro Gualtieri mi ha confermato che è intenzione del Governo attivare un tavolo per poter riproporre la norma nel primo provvedimento utile. Alle parole però devono seguire i fatti, in tempi certi. Saremo molto vigili e staremo molto attenti: su una questione così importante non siamo disposti a cedere di un millimetro».