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Novafeltria, finalmente inaugurata la Rsa. "Ora creiamo la cittadella della salute"

Al taglio del nastro presente il governatore regionale Bonaccini

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Attualità Novafeltria | 13:34 - 04 Luglio 2020 Al centro il sindaco Zanchini, il governatore regionale Bonaccini e il presidente della Provincia Santi Al centro il sindaco Zanchini, il governatore regionale Bonaccini e il presidente della Provincia Santi.

di Riccardo Giannini

Oggi (sabato 4 luglio) è una data storica per Novafeltria, il giorno del taglio del nastro per l'ex Rsa, oggi Casa Residenza per Anziani (Cra), alla presenza delle autorità locali, del nuovo dg dell'Ausl Romagna Tiziano Carradori e del governatore regionale Stefano Bonaccini: un'opera pubblica per anni incompiuta, con lavori bloccati e a rilento. Finalmente la struttura sarà operativa, con  
personale medico e infermieristico che assisterà a 360°, anche dal punto di vista riabilitativo e ricreativo, trenta anziani, senza farli allontanare dal territorio dell'Alta Valmarecchia. Novafeltria guarda al futuro: l'obiettivo, come ribadito dal sindaco Stefano Zanchini, è la nascita della "Cittadella della salute", che includa l'ospedale Sacra Famiglia, la Casa della salute e appunto la Casa Residenza per Anziani. In quest'ultima struttura deve inoltre essere portato a compimento un secondo lotto di lavori, quelli riguardanti il secondo piano, che ospiterà gli uffici del distretto sanitario.  «Sono servizi per le persone, per la comunità, per gli anziani, in un momento in cui dobbiamo investire sempre di più sulla sanità di territorio, sulle Case della salute, sugli ospedali lontani dai centri maggiori, come nel caso qui di Novafeltria e dell'Alta Valmarecchia. Un investimento di milioni di euro su cui la Regione ha creduto», ha commentato il governatore regionale Bonaccini. Soddisfatto il sindaco Stefano Zanchini: «Siamo particolarmente orgogliosi che dopo tanti anni si possa finalmente inaugurare questa struttura che gioca un ruolo fondamentale nell'assistenza socio sanitaria dell'intero territorio». Il primo cittadino ha ringraziato le istituzioni regionali e sanitarie, evidenziando: «I fatti hanno dimostrato c'è stata una volontà forte della regione Emilia Romagna e dell'Ausl di potenziare i servizi, sono state investite tante risorse per garantire un ospedale funzionante e funzionale». Un effetto positivo del cambio di Regione sancito da un referendum popolare, ha rimarcato Zanchini, che ha speso parole positive «per il gioco corale che ha portato questi risultati, visto che anche l'Unione dei Comuni Valmarecchia ha fatto la sua parte». «Noi abbiamo fatto quello che avevamo promesso: che non si sarebbe smantellato nulla e che si sarebbero potenziati i servizi», ha aggiunto Bonaccini. 

Da struttura Covid-19 a Cra

La nuova Cra di Novafeltria dispone di ampi spazi, è divisa in due ale, con dodici stanze singole e nove doppie, per un totale di 30 posti. Durante l'emergenza Covid-19 aveva accolto anziani in dimissione dall'ospedale, in fase di guarigione clinica, ma in attesa di doppio tampone negativo e con necessità di osservazione del personale sanitario; oppure anziani asintomatici o pauci-sintomatici, ma in condizioni di fragilità. Dal 30 marzo all'11 giugno sono stati assititi in totale 52 pazienti, con l'impiego di due medici, 26 infermieri, 20 oss, due coordinatrici e un fisioterapista, come spiegato in conferenza da Elisabetta Silingardi, direttrice dipartimento cure primarie e medicina di comunità di Rimini, che ha voluto ringraziare l'equipe sanitaria per la qualità del lavoro: «La prova si è ricevuta anche attraverso le lettere di elogio dei familiari dei ricoverati. L'augurio che mi posso fare è che anche riprendendo una situazione di normalità, questa buona qualità assistenziale prosegua anche con la Cra». 

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