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Assembramenti nei locali e poche mascherine, la sindaca Tosi: "Non facciamo passi indietro"

Dopo le polemiche per le foto e video dei giorni scorsi, l'invito a "Non superare il buonsenso"

Attualità Riccione | 17:05 - 29 Giugno 2020 Foto da internet Foto da internet.

Ormai non si parla più soltanto di rischio, ma di vere e proprie sanzioni elevate nei confronti dei primi locali della Riviera dove, stando a quanto riportato dall'Ansa lunedì mattina, sono state rilevate infrazioni alle disposizioni governative in materia di contenimento della pandemia da Coronavirus, in particolare assembramenti in pista e camerieri senza mascherine, oltre che anche diversi clienti. Situazioni che sarebbero state documentate con video e foto, diventati poi virali sul web, e che si sono verificate non soltanto nel Riminese ma anche in altre parti d'Italia.

Sul tema torna a parlare a gran voce la sindaca Renata Tosi in rappresentanza della sua Riccione, una delle località prime in lista proprio per essere scelte come meta di giovani e amanti della movida. «Non superiamo i limiti del buonsenso, gli assembramenti vanno evitati e laddove non è possibile tutti dobbiamo usare la mascherina. Abbiamo un traguardo, il 31 luglio che decreta la fine dello stato di emergenza sanitaria, evitiamo che venga prolungata. Non voglio che a Riccione capiti quello che sta capitando su altre spiagge italiane, con video postati di gente ammassata. Riccione e suoi operatori non possono permetterselo, oggi la sicurezza fa parte del pacchetto turistico che offriamo ai nostri ospiti, abbiamo lottato per aprire non sbagliamo sul più bello. Siamo stati bravi, le sanzioni non sono state fatte, ma questo non vuol dire che non vigiliamo. Siamo noi il primo vaccino al virus, il nostro comportamento. Siamo stati i primi a voler ripartire per uscire dal blocco della attività, non possiamo rischiare tutto per lasciar correre sugli assembramenti».