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Rifiuti, Comune Riccione: "Raccolta langue, Hera spieghi", ma i rifiuti erano mal esposti

Il sindaco sollecita: "Gli operatori non possono subire un tale disservizio mentre sono in attività"

Attualità Riccione | 14:33 - 29 Giugno 2020 Foto di repertorio Foto di repertorio.

«"Chiediamo ad Hera un confronto diretto e una spiegazione sui disservizi della raccolta rifiuti di questi giorni che molti operatori riccionesi lamentano». Il tono perentorio è contenuto in una lettera a firma della sindaca di Riccione Renata Tosi indirizzata ad Hera per chiedere spiegazioni rispetto a un disservizio rilevato in merito alla raccolta dei rifiuti con il sistema del porta a porta, appaltato dal 2017 tramite un'apposita convenzione.

Accordo che in zona mare e sugli assi commerciali principali, tra cui viale Ceccarini e viale Dante, non prevede mai l'esposizione in strada dei cassonetti pieni in attesa che vengano svuotati dall'operatore Hera. Sempre in virtù di questo accordo, per il quale si paga un sovrapprezzo, l'operatore della società di raccolta rifiuti deve entrare in concessione o nel negozio e ritirare il rifiuto per poi caricarlo sul mezzo. «Un'esposizione dei rifiuti in zona mare lasciata per troppo tempo genera disagio ai cittadini, agli operatori che hanno l'attività aperta e che devono lavorare, e ai turisti. E' un danno di immagine e di decoro urbano di cui chiederemo conto ad Hera - dice il sindaco - perché le regole sono chiare quindi se ci sono stati dei disservizi, non possono essere fatti scontare ai ristoratori e chioschisti che hanno l'attività a pieno regime, ma la società dovrà farsene carico».

La replica di Hera non si è fatta attendere: «Il problema è sorto proprio a causa dell’errata esposizione dei rifiuti di alcune attività commerciali vicino ai cestini o all’esterno, invece di tenerli all’interno della propria area di pertinenza ed attendere come concordato la fascia oraria di passaggio degli operatori Hera. Per fermare questi conferimenti impropri, sarebbe opportuno che il Comune intervenisse con le sanzioni previste nell’ordinanza di riferimento. Nei prossimi giorni gli incaricati ridistribuiranno il materiale informativo per ribadire modalità e orari».