Giovedė 02 Luglio10:46:00
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

A Rimini cambiano i giochi in spiaggia e i balli. Scoppia la teqball-mania

Sì al pallone, ma restando distanziati. Se si gioca in coppia si possono anche fare dei passaggi

Attualità Rimini | 19:37 - 28 Giugno 2020 Turisti mentre fanno il bagno in mare a Rimini Turisti mentre fanno il bagno in mare a Rimini.

Ballare, giocare e divertirsi in spiaggia rispettando le regole del Coronavirus: è questo, a Rimini e sulla riviera romagnola, il nuovo imperativo, per provare a coniugare le tradizionali attività che caratterizzano l'estate di vacanza con le precauzioni per prevenire il diffondersi del contagio da Covid. A volte ci si riesce, a volte no, soprattutto quando, come in questo fine settimana, la riviera è tornata ad essere piena di turisti con code in autostrada e spiagge affollate. Tre locali, ad esempio, sono stati multati perché non sono riusciti a impedire assembramenti in pista o perché i camerieri non portavano la mascherina. In spiaggia, intanto, c'è un nuovo indiscusso protagonista: il teqball. Si tratta di un incrocio fra il calcio e il ping pong. Si può giocare in singolo o in coppia, c'è il pallone, che non si può toccare con le mani, ed è necessario farlo rimbalzare nella metà opposta del tavolo che separa i giocatori. Se si gioca in coppia si possono anche fare dei passaggi. Si tratta di uno gioco che mette in rilievo le capacità tecniche, richiedendo però un dispendio fisico molto inferiore a una partita di calcio o calcetto, permettendone così la pratica a giocatori di ogni età. Un gioco, insomma, che sembra fatto apposta per le vacanze al mare con il Coronavirus. Infatti, quasi ogni bagno della riviera romagnola ha messo un tavolo da teqball e si stanno organizzando anche i primi tornei negli stabilimenti. Diverso il discorso ballo, che, dalla techno al liscio, in Romagna è quasi una religione, ma che vede una situazione un po' più complicata. Hanno infatti riaperto solo i locali che hanno spazi esterni, mentre gli altri rimangono chiusi. Si può ballare senza spostarsi, intorno al proprio tavolo, mentre resta vietato andare a scatenarsi in pista: se questo succede o i gestori intervengono o scattano le multe. Quindi molti gestori hanno dovuto cambiare pelle al loro locale. "La riapertura è stata una boccata d'aria - dice Gianni Indino, presidente del Silb-Confcommercio di Rimini, associazione che riunisce i gestori di locali da ballo - la risposta del pubblico c'è e, nella stragrande maggioranza dei casi, con atteggiamenti responsabili. C'è voglia di tornare alla normalità e in questi primi fine settimana d'estate le cose sono andate oltre le più rosee previsioni". Certo, le limitazioni rimangono e pesano non poco. "Credo - prosegue Indino - che si debbano trovare le soluzioni anche per i locali che non sono aperti: perché in aereo o in autobus si può andare tutti accalcati e non in una discoteca, dove peraltro deve esserci un ricambio d'aria costante?".