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Il Green festival di San Marino è online: convegno sul futuro dell'acqua

Tra gli argomenti gestione, consumi e cambiamenti climatici

Attualità Repubblica San Marino | 11:07 - 28 Giugno 2020 L'ultima riunione degli organizzatori via Zoom L'ultima riunione degli organizzatori via Zoom.

«Cosa può fare il cittadino per migliorare la gestione dell’acqua?» è stata la prima domanda che i relatori del convegno "Il futuro dell’acqua - Gestione delle risorse idriche e cambiamenti climatici" si sono sentiti rivolgere giovedì mattina durante la diretta Facebook nell'ambito del convegno in versione digitale San Marino green festival. La crescita della consapevolezza da parte dei consumatori di avere il potere di cambiare le cose si va facendo più forte e determinata.

Il focus era sul consumo domestico, per il quale viene impiegato il 10 per cento del totale della risorsa idrica, quindi ancora molto si può fare per migliorare. L’impatto dei cambiamenti climatici su Romagna e San Marino, descritto dal biologo Marco Affronte e da Alberto Rossini ha proiettato il discorso su di un futuro prossimo con il quale dobbiamo cominciare ora a fare i conti, elaborando strategie di contenimento di un danno che rischia di essere immenso.

«La presenza di Romagna Acque nel territorio ha permesso la distribuzione di un’acqua ottima da bere - ha spiegato Tonino Bernabé, il Presidente della SpA che si occupa della gestione della diga di Ridracoli e di tutte le fonti di acqua potabile della Romagna – e questo ha perfino permesso la netta diminuzione di alcuni tumori dovuti alla presenza di componenti nocive». 

Molti e dettagliati i resoconti di Giuliana Barulli della degreteria al Territorio e di Alessandro Mazza di AASS (Azienda dei Servizi), che ha auspicato la creazione di un bacino per la captazione di acqua potabile destinata al territorio della Repubblica, dove, purtroppo, si registrano consumi troppo alti. Ed è proprio sulla necessità di diminuire gli sprechi che si è appuntato l’intervento di Elisabetta Garuti dell’associazione Papa Giovanni XXIII. «L’acqua è un bene di tutti, e di tutti deve restare. Non ci deve essere lucro su di essa».

Gabriele Geminiani, ideatore del festival, ha lanciato in chiusura la proposta di creare un documento di sintesi dei vari interventi da divulgare alla cittadinanza.