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Parco Eolico: consiglio Comunale Riccione vota no. Greta Testa (FI): "Sarebbe danno per la costa"

Il consigliere attacca il presidente della Provincia e il sindaco di Rimini: "Continui teatrini per non decidere"

Attualità Riccione | 16:55 - 26 Giugno 2020 Greta Testa Greta Testa.

Quattordici sì, 5 no e due astenuti, il Consiglio Comunale di Riccione ieri sera (giovedì 25 giugno) ha approvato l'ordine del giorno proposto dalla coalizione di maggioranza, Lista Civica Renata Tosi, Noi Riccionesi, Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia e Popolo della famiglia, con cui si ribadisce forte e chiaro il "no" all'installazione di 59 pale eoliche nel mare di Riccione a partire da una distanza minima di 5,4 miglia nautiche.

L'odg impegna sindaco Tosi e Giunta, in tutte le sedi istituzionali, ad impedire che tale impianto danneggi irreparabilmente l'orizzonte della città di Riccione con forti ricadute sull'industria turistica e sarà inviato come osservazioni alla Capitaneria di Porto, tramite per il ministero delle Infrastrutture. Inoltre si valuterà l'opportunità di un referendum e verranno chieste spiegazioni alla Provincia di Rimini, che 15 anni presieduta da Nando Fabbri approvò il progetto del parco offshore. 

Greta Testa, consigliere di Forza Italia, proponente dell'ordine del giorno, ribadisce: «Questa amministrazione non rinnega le energie rinnovabili ma è fortemente contraria all’insurrezione di un parco eolico off shore che, nel caso in cui fosse costruito, danneggerebbe l’intera costa».  La Testa accusa il presidente della Provincia Riziero Santi e il sindaco di Rimini Andrea Gnassi, che hanno chiesto uno studio di impatto ambientale, di «teatrini volti a celare continue mancate prese di posizione», di un continuo temporeggiare che nasconde «una mancata assunzione di responsabilità», sottolineando: «Un progetto o viene realizzato perché ha un valore per la comunità oppure deve necessariamente essere cassato».