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VIDEO Rimini Calcio: Grassi lascia, l'annuncio di Paesani. Futuro in bilico?

Il patron del Coconuts: "gli avevo chiesto di rimanere per altri tre anni"

Sport Rimini | 12:59 - 26 Giugno 2020

di Riccardo Giannini e Francesca Valente

Giorgio Grassi lascia le redini del Rimini Calcio. Lo ha annunciato Lucio Paesani in conferenza stampa presso il suo locale, il Coconuts di Rimini. «Mi ha detto cose che ho apprezzato umanamente, che ha grossi problemi in famiglia e che non può sostenere l'impegno, quindi che non riuscirà a portarne avanti un ulteriore». Si apre quindi una nuova fase per il Rimini. «Purtroppo», ha commentato Paesani, che aveva avviato il progetto "Rimini Calcio dovere morale! Da io a noi" per raccogliere aiuti economici e sostenere il patron della Grabo nella sua avventura calcistiica. Tutto torna in discussione. «Non posso arrivare e mettere un pacco di soldi sul tavolo, diciamo due milioni, e dire "ci penso io". I mecenati non esistono più. Ma ormai sono in ballo, mi sono esposto e non mi tiro indietro, anche perché voglio uscirne con la faccia integra. Il mio impegno prosegue da oggi pomeriggio (26 giugno, ndc)», ha detto Paesani, aggiugendo: «Chiederò a chi ha dato fiducia di aumentare il proprio impegno, sponsor, tifosi, al Comune. Ci sono un paio di realtà imprenditoriali che se convinte hanno possibilità di fare molto».

Il patron del Coconuts ha anche sollecitato anche l'amministrazione comunale: «deve lottare assieme a noi, per dare il calcio a Rimini per sempre». In sostanza il Rimini è in vendita, ma all'orizzonte non sembrano esserci acquirenti che diano garanzie; Grassi sarà garante per la fideiussione in vista dell'iscrizione al prossimo campionato; Paesani dovrà scalare un Everest, cercando di aggregare un gruppo di imprenditori che possano gestire il Rimini Calcio e l'amministrazione comunale dovrà fare la sua parte. Questo in sintesi ciò che si profila per la squadra di calcio cittadina.


Paesani "Avevo chiesto a Grassi di rimanere per altri tre anni"


La discesa in campo di Lucio Paesani per il Rimini Calcio è avvenuta nel segno del "vecchio" patron biancorosso Fabrizio De Meis. E' stato infatti l'imprenditore romano a chiamare Paesani e a porre le basi per l'incontro con Giorgio Grassi. Lo ha rivelato in conferenza stampa lo stesso Paesani. «Ma De Meis non fa parte del progetto», ha precisato, evidenziando inoltre: «Mi sono fatto trascinare. Mi chiama Fabrizio, incontro Grassi, ci parlo come mai prima, in modo diretto, scoprendo una persona appassionata che però non è stato in grado di trasmettere questa passione». Ma i recenti interventi di Grassi, le lacrime in collegamento web, ne hanno svelato il volto umano, lo hanno riavvicinato alla tifoseria. E Paesani si è deciso a compiere quella che lui stesso ha definito come «fuga in avanti».

Il titolare del Coconuts si è quindi mosso in prima persona per raccogliere quegli aiuti economici indispensabili per sostenere il Rimini Calcio. Appassionato tifoso fin da bambino, quando i suoi genitori non potevano comprargli il biglietto della partita, e lui la seguiva al Parco Cervi, sentendo i boati dei tifosi in curva al Romeo Neri, Paesani ha espresso il rimpianto di non aver avviato il progetto due anni fa, dopo la promozione in C del Rimini di Grassi. I contatti con il patron della Grabo ci furono. Mancò la determinazione nell'andare in fondo all'idea. A distanza di due anni la situazione è però cambiata. «Ho iniziato un giro di incontri, l'obiettivo 300.000 euro, tenuto conto che una stagione di C comporta a bilancio un "rosso" di 600-700 euro, quindi cercare di coprire il 50% di questo disavanzo». I risultati sono stati superiori alle aspettative: «ho ricevuto grandi attestati di fiducia, una persona che mi ha visto due volte mi ha messo in mano 50.000 euro». 

È nato così il progetto"Rimini Calcio dovere morale! Da io a noi", un coinvolgimento di imprese per produrre progetti di comunicazione e marketing; con l'intento di ottenere sostegno economico alla squadra di calcio, in cambio di visibilità per le imprese, soprattutto in ottica turismo. Similmente a ciò che avvenne nel 2004 con "Riviera dei Parchi", progetto voluto da Andrea Gnassi, ai tempi assessore provinciale. Paesani è un fiume in piena ed elenca le garanzie chieste a Grassi: quindici giorni di silenzio stampa assoluto e l'impegno nel Rimini Calcio per altri tre anni (Paesani non chiede quote, ma solo un'opzione di acquisto del 50% del Rimini allo scadere del triennio). Ai tifosi è stato chiesto impegno e passione, come sempre, all'amministrazione comunale un sostegno affinché l'attuale management possa ottenere il pareggio di bilancio e autosostenersi. Ma ora tutto torna in discussione. Grassi aveva annunciato le dimissioni e ora ha formalizzato il suo disimpegno totale. Paesani si dice fiducioso sul fatto che il patron della Grabo possa rimanere almeno come sponsor. Si profila però un'altra estate di passione per i tifosi biancorossi, non solo per la retrocessione a tavolino decretata a seguito dell'emergenza Covid-19.