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Trasporto scolastico degli alunni disabili: 210mila euro impegnati dal Comune di Rimini

Nello scorso anno scolastico hanno usufruito del contributo 55 alunni con handicap

Attualità Rimini | 13:29 - 25 Giugno 2020 Foto di repertorio Foto di repertorio.

Ammontano a circa 210 mila euro le risorse impegnate dal Comune di Rimini per il servizio di trasporto scolastico degli alunni disabili frequentanti le scuole dell’infanzia e le scuole dell’obbligo del Comune di Rimini per il 2020. Tale somma garantisce la completa copertura finanziaria del servizio di trasporto scolastico, gestito dall’Azienda USL della Romagna, di cui nello scorso anno scolastico hanno usufruito 55 alunni con handicap che non possono utilizzare il trasporto scolastico ordinario.

La somma stanziata dall’amministrazione comunale tiene conto del lungo periodo di sospensione delle attività scolastiche dovuta all’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del Covid-19, iniziato l’8 marzo scorso, così come della peculiarità del servizio, che essendo a richiesta varia in base alle diverse esigenze delle famiglie. L’amministrazione dunque, pur a fronte delle diverse variabili, ha impegnato una cifra in grado di garantire la totale copertura del servizio a pieno regime, riservandosi anche l’opportunità di intervenire economicamente in corso d’anno nel caso se ne ravvisasse la necessità.

«Si è appena concluso un anno scolastico anomalo e a settembre se ne aprirà un altro altrettanto particolare dal punto di vista organizzativo, che coinvolgerà istituzioni e famiglie – è il commento che perviene da palazzo Garampi - Pur a fronte delle incertezze che riguardano anche il trasporto scolastico e la domanda di servizio da parte delle famiglie, l’Amministrazione mette a bilancio una quota di risorse tale da garantire la piena copertura di un servizio importante per tanti studenti della nostra città. Il diritto allo studio è uno dei punti centrali del mandato e dei bilanci dell’Amministrazione e lo è ancor di più oggi, in questa delicata fase di difficoltà per tante famiglie».