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Dati SanPa: crescono i dipendenti da cannabis, il primo problema è la cocaina, eroina in fumo

L'oasservatorio evidenzia nuove tendenze: poliassunzione diffusa, primo contatto a 15 anni

Attualità Rimini | 15:03 - 23 Giugno 2020 Dati SanPa: crescono i dipendenti da cannabis, il primo problema è la cocaina, eroina in fumo

Il 26 giugno si celebra in tutto il mondo la lotta all'abuso e al traffico di droga. Così la comunità di San Patrignano ha analizzato tramite il suo osservatorio sulle tossicodipendenze le ragioni degli ingressi registrati nel 2019, evidenziando alcune tendenze: l'eroina che viene sempre più fumata, la poliassunzione sempre più diffusa, come anche la dipendenza da cannabis. Ma è comunque la cocaina a farla ancora da padrona.


Dati e analisi


L'indagine si basa sui comportamenti di 460 persone con cui la comunità è entrata in contatto nel 2019. La sostanza più utilizzata, questo più di un anno fa, è la cocaina (92,8% vs 88,5% del 2018), seguita a ruota dai cannabinoidi (85,6%). L’uso di eroina invece diminuisce ancora (40,6% contro il 47% dell’anno prima e il 57% di due anni fa), seguita dall’ecstasy (34,1%), ketamina (27,8%), allucinogeni (20,9%) e anfetamine (19,6%).

La cocaina non solo risulta la sostanza più utilizzata, ma anche per uso primario, vale a dire come sostanza da cui la persona dipende, equivalente al 51% (a fronte dell’anno passato pari al 47,8%). L’eroina è la seconda dipendenza primaria pari al 35,4%. Cresce leggermente anche la cannabis come droga primaria, realtà per il 5,6% dei neoentrati, con 9 ragazzi che hanno utilizzato unicamente questa sostanza.

Se la cocaina è per lo più inalata (96,7% fra chi la utilizza), resta alta anche la percentuale di uso inalatorio dell’eroina (come lo scorso anno 87% fra gli utilizzatori), mentre cala l’uso per via iniettiva (57,7%). Uso della siringa che pare in calo rispetto il passato, pari al 26,3% del totale. Cresce quasi di un punto, la percentuale di poliassuntori, pari all’85,8% dei neo entrati. Fenomeno da non sottovalutare infine quello della dipendenza da alcol, pari al 43,7%.

Preoccupante il dato secondo cui l’età media del primo contatto con le sostanze stupefacenti resta di 15 anni e per l’87% delle persone è avvenuto entro i 20 anni. Un primo contatto che si abbassa a 14 anni quando si parla di cannabis per alzarsi a 18-19 quando si parla di cocaina ed eroina inalata. Quasi tutti coloro che entrano a San Patrignano hanno fatto uso di cocaina e di cannabis ed è cresciuto iul ricorso all'alcol, che supera il 40% dei casi problematici, quasi tutti oggi di persone con più di una dipendenza.

A entrare nelle strutture di Sanpa l'anno scorso sono state 82 ragazze (17,8%) e 378 ragazzi (82,2%) con un’età media complessiva di 30 anni. 30 gli ingressi dei minorenni (12 ragazze e 18 ragazzi), ma i giovani continuano ad essere tanti, dato che sono 267 gli under 30, mentre sono 60 gli over 40 (il più anziano un uomo di 52 anni). d oggi la spesa media familiare per le sostanze è pari a 586 euro, «una cifra spropositata che se confermata anche in questo anno diventerà un ulteriore macigno sulle casse delle famiglie», commenta il presidente Alessandro Rodino Dal Pozzo, sottolineando come «anche se in questo periodo ne abbiamo parlato poco, il problema resta attuale».

La tossicodipendenza è un problema che colpisce indirettamente anche gli affetti, le famiglie e i figli: dei 460 entrati ben 103 (il 22,4%) hanno lasciato a casa almeno un figlio. Se i padri sono 84 e le 19 madri, solo una di queste ha potuto intraprendere il percorso di recupero assieme al suo bambino. Non nuovo infine il problema di ragazzi con uno dei due genitori alle prese o con alle spalle una dipendenza, vale a dire il 13,7% del totale.

La prima regione di provenienza di queste nuove persone accolte è l’Emilia Romagna (81), a cui seguono la Toscana (49), Lombardia (44), Lazio (40) e Campania (32). Sono 22 invece gli stranieri che hanno fatto ingresso in comunità nel 2019, principalmente dai Paesi dell’Unione Europea (tre dalla Croazia, tre dalla Romania ed uno rispettivamente da Belgio, Francia, Germania, Spagna e Svezia e dall’Europa dell’Est (cinque dall’Albania e uno rispettivamente da Moldavia e  Russia). Un ragazzo è arrivato invece dal Canada e uno dal Brasile.