Giovedý 16 Luglio15:56:55
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Bilancio della Finanza di Rimini, nel 2019 scoperti 43 evasori totali

Sequestrati 35 milioni in beni mobili ed immobili, oggi la festa per la fondazione delle Fiamme Gialle

Cronaca Rimini | 09:34 - 23 Giugno 2020 Il Prefetto di Rimini con i vertici della Guardia di Finanza Il Prefetto di Rimini con i vertici della Guardia di Finanza.

Nel corso del 2019 le fiamme gialle di Rimini e Cattolica sono stati impegnati in oltre 4300 interventi ispettivi con 1100 indagini che hanno portato alla denuncia di 71 persone per reati fiscali di cui un arresto. 
I beni sequestrati ammontano a 17 milioni di euro mentre le proposte di sequestro ammontano a 24 milioni. 43 gli evasori totali che hanno evaso oltre oltre 8,2 milioni di IVA. Inoltre, sono stati verbalizzati 77 datori di lavoro per aver impiegato 156 lavoratori illecitamente. Per quanto riguarda il gioco illegale sono stati fatti 33 controlli che hanno portato all'individuazione di 12 violazioni e al sequestro di 9 apparecchi. Nel settore delle scommesse sono stati sequestrati 313mila euro.

Illeciti nel settore della tutela della spesa pubblica


94 sono gli interventi complessivamente svolti, , di cui 29 deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria e contabile. Le frodi scoperte dai Reparti sono state pari a oltre 3,5 milioni di euro, mentre si attestano su circa 10.000 euro quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, con due denunciati.
Un solo denunciato per percepire illecitamente il reddito di cittadinanza, aveva "dimenticato" di possedere un albergo.
47 interventi in materia di spesa sanitaria e previdenziale: segnalate 2 persone e 22 verbalizate.
Otto persone denunciate in materia di appalti e 18 in materia di anticorruzione. Danni erariali ammontano a oltre 3,5 milioni di euro.

Contrasto alla criminalità organizzata


Nel corso del 2019  sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 109 soggetti, ed ammonta ad oltre 109 milioni di euro il valore dei beni proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro, mentre i provvedimenti di sequestro e confisca operati hanno raggiunto, rispettivamente, la quota di oltre 16 milioni di euro e di circa 1,5 milioni di euro. 
Sono stati eseguiti 56 accertamenti a seguito di richieste pervenute dal Prefetto di Rimini, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia. 
In materia di repressione del riciclaggio dei capitali illeciti sono state sviluppate 16 indagini di polizia giudiziaria, da cui è scaturita la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 34 persone per i reati di riciclaggio (20 persone) e auto-riciclaggio (14 persone), delle quali 8 sono state tratte in arresto. Il valore del riciclaggio e dell’auto-riciclaggio accertati si è attestato intorno agli 80 milioni di euro, mentre sono stati effettuati sequestri su ordine della magistratura per 6 milioni di euro.

Sono stati, poi, eseguiti ai confini terrestri e marittimi 285 controlli volti a verificare il rispetto delle norme sulla circolazione transfrontaliera di valuta nel corso dei quali sono stati intercettati valori e titoli al seguito per oltre 880 mila euro.
Con particolare riguardo al campo dei reati fallimentari sono stati operati sequestri di beni per un valore pari a circa 1,2 milioni di euro,  con la conseguente denuncia all’Autorità Giudiziaria per 40 persone. 
Tra le attività del Corpo svolte nel 2019 a tutela del mercato dei beni e dei servizi si pongono quelle - convergenti su 3 Piani operativi - a contrasto dei fenomeni di contraffazione di marchi registrati, usurpazione di indicazioni di origine e qualità delle merci, false attestazioni concernenti la corrispondenza dei prodotti agli standard di sicurezza previsti, nonché delle violazioni alla normativa sul diritto d’autore. 
In tali ambiti, i Reparti operativi hanno effettuato 82 interventi e dato esecuzione a più di 44 deleghe dell’Autorità Giudiziaria, sottoponendo a sequestro oltre 920.000 prodotti industriali contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy e non sicuri, denunciando all’Autorità Giudiziaria 13 responsabili. 

Controllo del territorio

Oltre 2000 le pattuglie impegnate soprattutto durante i grandi eventi in riviera. Con l’ausilio delle unità cinofile (i cani Donny e Ulla) sono stati eseguiti oltre 250 interventi, riscontrando oltre 50 violazioni e verbalizzando 40 soggetti dei quali 5 denunciati all’Autorità Giudiziaria (di cui 4 tratti in arresto in flagranza) e 35 segnalati all’Autorità Prefettizia con il sequestro di oltre 3 kg di sostanze stupefacenti.



Emergenza Covid

Sono state controllate circa 6000 persone ed oltre 3000 esercizi commerciali sanzionandone rispettivamente 198 e 24 (per 5 dei quali è scattato il provvedimento di chiusura provvisoria dell’attività) per l’inosservanza delle disposizioni governative emanate dal mese di marzo. 
In una serigrafia che aveva "riconvertito" la produzione per fare mascherine e che usava marchi contraffati per farle diventare "accessori di moda".
Nel complesso delle attività svolte sono state sottoposte a sequestro oltre 12 mila mascherine prive di etichettatura di indicazione dell’origine e qualità a tutela della salute e sicurezza dei consumatori, nonché oltre 203 mila flaconi, da 200 ml ciascuno (per complessivi 40.000 litri), contenenti spray igienizzante ma riportanti in etichetta la dicitura “sanificante”, in assenza della preventiva autorizzazione del Ministero della Salute, necessaria per la commercializzazione dei prodotti cosiddetti biocidi. 
Segnalato all'autorità giudiziaria un soggetto che vendeva mascherine con un ricarico dal 165 al 331%.
Durante l'emergenza epidemiologica sono stati impiegati giornalmente circa 40 militari.


La Guardia di Finanza ha compiuto 246 anni e in mattinata si è svolta una breve cerimonia del Signor Prefetto di Rimini, Alessandra Camporota, accolta dal Comandante Provinciale, Colonnello t. ISSMI Antonio G. Garaglio e dal Ten. Col. Fulvio Nicolò Furia, Comandante del Reparto Operativo Aeronavale di Rimini.
 
Nel corso della mattinata, il Prefetto accompagnato dal Comandante Provinciale e dal Presidente dell’A.N.F.I. – Sezione di Rimini, si è recato presso il cimitero cittadino ove è stata deposta una corona in alloro dinanzi alla stele che ricorda i Caduti del Corpo.