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Scuola per mediatori linguistici, a settembre la nuova sede della Ssml a Rimini

Prenderà sede a palazzo Buonadrata e sarà sostenuta dalla fondazione Unicampus San Pellegrino

Attualità Rimini | 18:22 - 22 Giugno 2020 Da sx Michele Guidi direttore generale Fusp e Stefano Arduini presidente Fusp, di fronte ingresso nuova sede Palazzo Buonadrata. Da sx Michele Guidi direttore generale Fusp e Stefano Arduini presidente Fusp, di fronte ingresso nuova sede Palazzo Buonadrata..

Alta formazione, specializzazione e corsi universitari avanzati sono quanto è necessario garantire ai giovani. Sono la sfida educativa che tutto il nostro Paese ha di fronte, per rendere reali ripresa e rilancio: un nuovo inizio.

Dal primo ottobre Rimini offre una scelta e un’opportunità in più agli studenti del territorio e delle altre regioni: la scuola superiore per mediatori linguistici (SSML) della fondazione Unicampus San Pellegrino che dal prossimo anno accademico rilascerà una laurea di secondo ciclo con un indirizzo aziendale e uno in traduzione editoriale e letteraria (classe di laurea LM-94). Ulteriore novità, palazzo Buonadrata diventa anche il centro italiano dell’innovativo percorso di studio dedicato alla traduzione audiovisiva, sottotitoli e doppiaggio, arrivato in Italia da Londra lo scorso autunno.

Le lingue di specializzazione della SSML sono nove: inglese, tedesco, francese, spagnolo, russo, cinese, arabo, giapponese, portoghese-brasiliano. Il titolo di studio triennale e quello di secondo ciclo aprono a un veloce inserimento lavorativo in vari ambiti.

Il capoluogo della riviera diventa così la sede centrale della Fondazione Unicampus San Pellegrino che comprende anche le scuole superiori per mediatori linguistici di Belluno, Vicenza, Rimini, Brindisi, Campobasso e Napoli (in apertura). L’apertura della sede riminese segue l’accordo d’affitto siglato la scorsa settimana con la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, proprietaria dello storico palazzo Buonadrata.

La SSML San Pellegrino si trasferisce così dalla sua sede storica di Misano Adriatico, nel cuore del centro cittadino di Rimini. Un passo che segna una storia lunga trentacinque anni, iniziata quando aprì il primo anno della Scuola per traduttori e interpreti. Cuore del progetto la convinzione che un traduttore e un interprete fossero qualcosa di più di una “macchina biologica” che traduce, ma la manifestazione concreta d’umanità, d’incontro tra differenti culture e linguaggi.

«La scelta di spostare da Misano la nostra casa madre non è decisione logistica, d’economia di scala o quant’altro. È, soprattutto, scelta e indicazione culturale per i nostri studenti. Abbiamo deciso, ben prima di Covid-19, di affrontare in modo nuovo la sfida educativa e formativa che un mondo radicalmente mutato ci metteva di fronte. Lo facciamo investendo e impegnandoci di più nell’alta formazione internazionale», spiega Stefano Arduini presidente Fusp, «Rimini è città a vocazione internazionale, l’accoglienza e apertura verso altre culture sono il DNA della città. Oggi, ancora più di ieri, educare e formare giovani alle lingue e alla comunicazione internazionale, sono il cuore di ogni prospettiva di futuro e di bene comune».

Da ottobre i 200 studenti gli iscritti al nuovo anno accademico riprenderanno in forma blended le lezioni. Durante l’estate termineranno i lavori di allestimento dei tre piani del palazzo. «Siamo orgogliosi di aprire a Rimini la sede madre delle SSML della FUSP. È una sede prestigiosa dotata di una biblioteca altamente specializzata sulla traduzione, di infrastrutture informatiche e tecnologiche avanzate. Accogliamo anche il Nida Research Centre for Translation, il nostro centro internazionale per la ricerca in partnership con il Nida Institutite di Philadephia (USA) e la Summer School riservata a traduttori e teorici della traduzione che provengono da tutto il mondo», conclude Michele Guidi, direttore generale FUSP.