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La svolta "verde" della Lega riminese. Anche Pecci dice no al parco eolico

Il consigliere comunale di Rimini: "Prepariamo idee e strumenti per un nuovo sviluppo ambientale"

Attualità Rimini | 13:54 - 20 Giugno 2020 Marzio Pecci Marzio Pecci.

Anche Marzio Pecci, consigliere comunale di Rimini della Lega, esprime le sue perplessità sul progetto del parco eolico. «Questo progetto non ha il consenso della Lega e, siamo certi, non potrà superare i veti del Ministero dei beni culturali e delle Soprintendenze che, da sempre, hanno opposto netto rifiuto nei confronti degli impianti eolici off shore», esordisce Pecci, che chiarisce: «il patrimonio paesaggistico e lo skyline non possono essere deturpati dagli impianti eolici off-shore. Ciò non vuole dire essere contrari all'energia pulita, ma sostenere le altre forme quali il solare, l'droelettrico, le biomasse e la geotermia». Pecci accusa il Partito Democratico di essere «un capitan Tentenna» e ammonisce: «in Germania ad esempio si stanno già ponendo il problema della antieconomicità degli impianti eolici, una volta venuti a meno gli incentivi, nonché la irrecuperabilità delle pale dismesse». La Lega di Rimini chiede di mettere in campo «coscienza e scienza contro il degrado che riguarda il mare ed il territorio, bloccando una volta per tutte, ogni progetto di pali eolici off-shore perché da qui vogliamo partire per svolgere un ruolo primario nella politica ambientale del Paese». Pecci cita un modello di sostenibilità ambientale che «deve riguardare non solo il riciclo o il riuso e la biogdegradabiltà, ma una nuova educazione di rimodulazione dei consumi, di "etica dei consumi" e di "economia etica"». Pecci chiede all'amministrazione comunale di Rimini risorse per le imprese, affinché possano modificare i processi produttivi e renderli più compatibili con la tutela dell'ambiente. «Prepariamo dunque idee e strumenti per un nuovo sviluppo ambientale, in primo luogo riminese, che comprenda una maggiore volontà di agire comune abbandonando la frammentazione e la separazione delle politiche di questa o quella forza partitica».