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Riccione: la movida di via Corridoni con le 'regole' di convivenza dei ragazzi di Centro21

Con il progetto "Sicuri in mezzo alla Strada" i ragazzi offriranno assistenza a camerieri e clienti

Attualità Riccione | 10:46 - 20 Giugno 2020 I ragazzi di Cuore 21 I ragazzi di Cuore 21.

La cooperativa Cuore21 da sempre ricerca collaborazioni con gli imprenditori e gli operatori della città con l’obiettivo di arricchire le competenze dei ragazzi esaltandone le qualità professionali e umane e intraprendere azioni e progetti in grado di finanziare l’attività della Cooperativa.

Una nuova opportunità è arrivata dai locali di via Corridoni, Bevabbè, Studio 54 e Vicolo di Bacco che partecipano al progetto Riccione Square che permette ai locali di utilizzare anche l’esterno per l’intrattenimento: qui i ragazzi sono stati "ingaggiati" come steward".
All’esterno è più difficile infatti mantenere controllo e soprattutto creare un clima favorevole. Di intrattenimento ma anche di serenità e rispetto. Ecco che è nato il progetto “Sicuri in mezzo alla strada” di via Corridoni a presidio della sicurezza dei clienti, supportato dalla presenza di una decina di ragazzi del centro.


“Abbiamo colto la palla al balzo – racconta Cristina Codicè presidente cooperativa Cuore21 - i locali hanno avviato la procedura per la richiesta di autorizzazione all’amministrazione comunale la cooperativa Cuore21 che, in collaborazione con associazione Centro21 da anni è impegnata  nella formazione di giovani adulti con Sindrome di Down e disabilità intellettiva realizzando laboratori educativi finalizzati all’autonomia e all’inserimento nel mondo del lavoro, si è attivata per formare i ragazzi alle regole indicate dalle linee guida sui comportamenti all’esterno e nei luoghi pubblici. Consapevoli che autonomia personale significhi innanzitutto autonomia lavorativa, Cuore21 propone l’inserimento di ragazzi che, adeguatamente preparati, possano essere di ausilio nel rispetto dei protocolli di sicurezza”.


I ragazzi offriranno un aiuto agli steward/camerieri dei locali nel controllo e nel monitoraggio della situazione e come addetti all’assistenza dei clienti potranno spiegare le regole di sicurezza, le norme del distanziamento e promuoveranno l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, personalizzati per chi volesse fare un’offerta. Il fine è evitare assembramenti pericolosi e garantire sorveglianza e tranquillità ai clienti.
A tal proposito è previsto l’allestimento di un punto informativo presso il quale i ragazzi potranno rassicurare i clienti offrendo consigli e invitarli al rispetto delle normative. Presso tale punto inoltre sarà anche possibile dotarsi di prodotti idonei per l’igienizzazione delle mani e mascherine. E di una maglietta con le regole di comportamento.
La presenza dei ragazzi sarà per due giornate a settimana nel week end con orario 19:00-22:00 supervisionati dagli educatori e dai volontari di Cuore21.
I locali aderenti al progetto sceglieranno un cocktail o un calice di vino, il cui prezzo sarà maggiorato di 1 euro e il cui ricavato andrà a sostegno delle attività di formazione dei ragazzi di Cuore 21.


IL PROGETTO
Il progetto se da un lato sensibilizza i clienti al rispetto delle norme di sicurezza dall’altro consente ai ragazzi di poter assumere un ruolo adulto. Per entrare nel mondo degli adulti la porta dell’integrazione è quella dell’assegnazione di un ruolo, un ruolo sociale attivo, un mediatore tra la persona e il contesto. I ragazzi potranno essere considerati e riconosciuti dalla comunità per quello che sono, giovani adulti alle prese con un percorso di crescita verso l’adultità. Avranno l’opportunità di recuperare la dimensione del vivere all’interno della collettività, contrastando situazioni di isolamento e promuovendo la partecipazione sociale all’interno della loro realtà territoriale.


I ragazzi, in particolare quelli con Sindrome di Down, hanno una spiccata capacità relazionale e buone competenze comunicative.
Possiedono abilità sociali che gli permettono di relazionarsi con gli altri in maniera adeguata e funzionale al contesto anche qualora vi siano comportamenti sbagliati da parte dei clienti. Un aspetto di valore nel contrasto ai comportamenti scorretti in tempo di Covid.
“Abbiamo condiviso il progetto sia per le opportunità che ci offre ma anche per le caratteristiche e l’attenzione all’ambiente e al territorio” spiega Codicè. Il tipo di arredo e ambientazione che hanno realizzato i locali è esemplare di un nuovo modo di vivere le aree centrali. L’orto a km 00 e la vegetazione ha preso il posto delle auto.