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La Festa del cinema di Rimini, rinviata per l'emergenza sanitaria, torna ad ottobre

Il 10 e 11 ottobre torna "La Settima Arte Cinema e Industria 2020" e racconterà l’industria e le professioni del cinema attraverso il rapporto con le altre realtà intellettuali e culturali

Eventi Rimini | 12:20 - 19 Giugno 2020 La Festa del cinema di Rimini, rinviata per l'emergenza sanitaria, torna ad ottobre

Ripartire con speranza per continuare a sostenere e diffondere la cultura e la promozione dei valori dell’industria e del cinema.

Fissate le nuove date de La Settima Arte Cinema e Industria 2020: la Festa del cinema di Rimini, organizzata da Confindustria Romagna, Cinema Fulgor, Università degli Studi di Bologna - Dipartimento Scienze per la Qualità della Vita di Rimini, con il sostegno organizzativo di Romagna Servizi Industriali ed in collaborazione con il Comune di Rimini, si terrà il 10 e l’11 ottobre 2020.

Dopo il rinvio dello scorso marzo a causa della pandemia di Coronavirus, ad un mese dallo svolgimento previsto in aprile, l’evento si ripropone come appuntamento di dialogo, unione e confronto per tutti.

La nuova edizione, occasione importante anche per le celebrazioni del centenario felliniano, racconterà l’industria e le professioni del cinema attraverso il rapporto con le altre realtà intellettuali e culturali: architettura, moda, fumetto, letteratura, giornalismo.

Due giorni di appuntamenti gratuiti, dal vivo ed online, in cui il dibattito sullo stato del settore, uno dei più colpiti dalla crisi dovuta alla pandemia, avrà un ruolo centrale.  Confermata al Teatro Galli la cerimonia di consegna del Premio Confindustria Romagna “Cinema e Industria”, attribuito alle figure che si sono distinte nell’universo delle professioni del settore, come produttori, distributori, sceneggiatori, scenografi, costumisti, compositori scelti da una giuria di esperti presieduta da Pupi Avati.

 

“Stiamo vivendo una situazione complicata, ma non possiamo arrenderci e fermarci. Dobbiamo rimetterci in gioco, essere coraggiosi e guardare avanti – spiega Paolo Maggioli Presidente di Confindustria Romagna – La Settima Arte Cinema e Industria è nata con una forte idea di unione e per portare nel nostro territorio un’importante occasione di conoscenza, dialogo e confronto, aperto a tutti, sull’industria e le maestranze del cinema. Per questo riteniamo che Rimini e la Romagna, oggi ancora di più, considerato anche il centenario felliniano, rappresentino a pieno diritto il set ideale per non fare spegnere i riflettori su questo comparto che rimane uno dei settori più colpiti da questa crisi”.

 

“Organizzando questa iniziativa insieme ai partner, l’Università intende rafforzare il simbolo concreto della riapertura: dalle aule universitarie in cui ci stiamo organizzando per riaccogliere gli studenti ai luoghi ed eventi culturali attraverso i quali ampliare la formazione dei più giovani, insieme alla cittadinanza riminese - sottolinea Roy Menarini Direttore Artistico La Settima Arte Cinema e Industria e docente "Cinema e industria culturale" Università di Bologna - naturalmente il programma della manifestazione sarà realizzato nel rispetto delle esigenze dettate dai protocolli per la sicurezza e tenendo conto dell’evoluzione della situazione sanitaria”.

 

“Come ha detto Jean-Luc Godard, quando si va al cinema si alza la testa, quando si guarda la tv si abbassa e noi di alzare la testa ne abbiamo una voglia matta -  commenta Elena Zanni direttrice cinema Fulgor – Il lungo lockdown ed il via libera alla riapertura all’inizio della stagione estiva, periodo non favorevole alla normale operatività dei cinema, ci ha duramente colpiti.  Vogliamo vedere la Festa del Cinema come un’opportunità, come segno di speranza per il futuro. Siamo consapevoli che ci attende un’impegnativa e grande sfida, ma allo stesso tempo vogliamo credere che insieme potremo raggiungere ancora risultati significativi”.

 

“Ripartiamo dal cinema, dalla creatività, dall’industria dei sogni - dichiara il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi - E non poteva essere così nell’anno del centenario di Federico Fellini. Doveva essere, ad inizio anno, l’apoteosi di un grande progetto di sviluppo urbano e comunitario. La pandemia ha rallentato il programma ma non lo ha fermato. E riprendere a pensare e a costruire il futuro nel nome dell’arte e del’ingegno è il segnale più bello di una Rimini che non si arrende. Perché oggi più che mai dobbiamo credere e investire nella creatività quale cibo dell’anima ma anche generatore di ricchezza, benessere, occupazione in una fase storica e sociale mai vista prima. Con la Settima Arte Cinema e Industria, bellissima iniziativa, ripartiamo e diamo quel segnale al mondo che aspettavamo e che in tanti aspettano”.