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Ossa ritrovate non sono di Guerrina Piscaglia. Il marito Mirko torna a Chi l'ha visto

L'avvocato della famiglia Nicola Detti: "Avanti con richiesta danni". Legali padre Gratien: "Revisione processo"

Attualità Rimini | 22:03 - 17 Giugno 2020 Mirko Alessandrini ospite in studio a Chi l'ha visto il 17 giugno Mirko Alessandrini ospite in studio a Chi l'ha visto il 17 giugno.

Non sono di Guerrina Piscaglia le ossa ritrovate in una grotta nell'alpe della luna, a Badia Tedalda, a pochi km da Ca' Raffaello, città in cui viveva la donna, originaria di Novafeltria, scomparsa il 1 maggio 2014. Gli accertamenti dei Ris hanno permesso di appure che si tratta di ossa appartenenti a un animale, a un grosso mammifero. Degli sviluppi del caso di Guerrina si è occupato questa sera (mercoledì 17 giugno) il programma di Rai 3 "Chi l'ha visto": ospiti in studio Mirko Alessandrini, marito della donna, e uno degli avvocati della famiglia, Nicola Detti, che ha ribadito la volontà dei suoi assistiti di ottenere in via civile un risarcimento danni dalla Curia di Arezzo e all'Ordine dei Premostratensi, al quale appartiene Padre Gratien Alabi, il sacerdote condannato per l'omicidio di Guerrina.  Tornando al ritrovamento delle ossa, l'inviato Giuseppe Pizzo ha intervistato un escursionista, solito a frequentare l'alpe della Luna: "Improbabile si trattasse del corpo di Guerrina, questo è un luogo molto frequentato da noi escursionisti. Ci saremmo accorti della presenza del corpo. E il cattivo odore si sarebbe diffuso, anche se la grotta è sempre fresca, anche d'estate". I familiari, sentiti dall'inviato Pizzo prima del responso dei Ris, si auspicavano che le ossa appartenessero alla Piscaglia in modo tale "da avere un luogo in cui lasciare un fiore in sua memoria". Lo zio di Guerrina, Silvano, non ha perso le speranze di poter dare una degna sepoltura alla nipote: "Padre Graziano non ha intenzione di parlare. Ma speriamo che qualcuno ci aiuti". Non è dello stesso avviso Benito, il suocero: "E' un'agonia, non ho più speranza. Il frate non parla. Secondo me il corpo di Guerrina è stato buttato nei cassonetti dell'immondizia. E padre Gratien non ha fatto tutto da solo". Infine è intervenuto Riziero Angeletti, avvocato di padre Gratien, che ha evidenziato: "La Chiesa non ha preso provvedimenti verso il mio assistito. Lo status del sacerdote rimane lo stesso". La difesa del sacerdote chiederà la revisione del processo.