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Le Befane al fianco delle famiglie in difficoltà: 50 mila euro di buoni spesa spendibili da subito

Le mille gitf card saranno distribuite da Comune, Croce Rossa e Caritas diocesana

Attualità Rimini | 15:56 - 17 Giugno 2020 Le Befane al fianco delle famiglie in difficoltà: 50 mila euro di buoni spesa spendibili da subito

Prima l'emergenza rossa sanitaria, poi quella economica e ora quella sociale, forse la più preccupante perché diventa è la conseguenza e la somma di entrambe. Una bomba in parte già esplosa, con effetti che però rischiano di protrarsi per mesi, visti anche i numeri che stanno bussando alle porte di assistenti sociali e realtà di aiuto del Riminese. Per questo le iniziative solidali che legano associazioni e istituzioni anche dopo che non si parla più del primo tipo di emergenza diventano forse più fondamentali ora di prima, in un quadro che rischia di dimenticare chi è stato sbalzato indietro dalla quarantena e dallo stop forzato delle attività.

Ecco spiegata la centralità della campagna "Vi vogliamo bene", non solo uno slogan per manifestare vicinanza alla popolazione, ma un vero e proprio progetto di aiuto economico di Rimini per Rimini, per rinforzare il tessuto sociale del territorio. Nei prossimi giorni il Comune, la Croce Rossa italiana comitato locale e la Caritas diocesana distribuiranno mille gift card dal valore di 50 euro spendibili da subito a Le Befane shopping centre, al Conad oppure all'interno di uno dei negozi presenti nella galleria commerciale.

«Non siamo solo shopping, ristorazione e divertimento», sottolinea il direttore del centro Massimo Bobbo, «siamo il ricovero dalla calura estiva, un luogo dove poter lasciar girare i bambini in sicurezza, ma anche una realtà che scende in campo al fianco della comunità nei momenti di maggiore difficoltà, come abbiamo fatto quando c'è stato il nevone del 2012. In 30 anni di lavoro credevo di averle passate tutte», confida, «il nostro centro è stato fermato nel momento di riorganizzazione di 7 negozi, che ora hanno riaperto al 95 per cento e presto tornerà a funzionare anche il cinema».

Per Gloria Lisi, assessora ai servizi sociali e vicesindaca del Comune è stata come per altri «la prima conferenza stampa dal vivo e senza mascherina», visto che è stata organizzata all'aperto. «Tra le persone che sono state citate nei giorni più concitati non dobbiamo dimenticare chi, come voi - riferendosi a Croce rossa e Caritas - ha garantito i generi alimentari e di prima necessità a chi non poteva permetterseli. Finché eravamo in casa ci sentivamo al sicuro, ma voi avete garantito il sostentamento a chi soffriva anche stando a casa. Non siamo tornati alla normalità, perché è una realtà carica di bisogni. Siamo nel pieno di un'emergenza sociale e dobbiamo farci trovare pronti, più di quanto è stato dal punto di vista sanitario».

«Un centro commerciale, quindi non un’opera pia, ha voluto offrire a quella comunità che lo ospita nel proprio territorio un segno di vicinanza attraverso un fattivo contributo, la solidarietà che magari oggi è destinata anche a qualcuno che fino a poco tempo fa affollava gli ampi spazi di questa struttura», sottolinea la presidente della Croce rossa locale Rita Rolfo, «le gift card sono decisamente un bel segnale. Grazie per aver realizzato e, perchè no, per aver pensato anche a noi».

«La quotidianità sta cambiando per noi, ma non per chi continua a ritirare i nostri pasti o a cercare i nostri servizi», sottolinea il direttore della Caritas Rimini Mario Galasso, «per questo più che dire "vi vogliamo bene" direi "ci vogliamo bene", come comunità, perché ognuno di noi porti a contributo quel che sa fare. Dal primo marzo all'11 giugno abbiamo incontrato 2553 persone bisognose, di cui 52,2 per cento italiane: nel 2019 nello stesso periodo gli italiani erano il 42,6 per cento. Di queste, 631 erano nuove per la Caritas e il 54,8 per cento italiane. Dati significativi, su cui dobbiamo riflettere per orientare la nostra azione nei mesi a venire». 

Francesca Valente