Giovedý 16 Luglio18:20:51
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Rimini Calcio in D: sindaco Gnassi scrive al ministro dello Sport

Il primo cittadino chiede un emendamento al Decreto Rilancio che salverebbe la società biancorossa

Sport Rimini | 13:57 - 17 Giugno 2020 Da sinistra: l'assessore Brasini, il presidente del Rimini Calcio Grassi e il sindaco Gnassi Da sinistra: l'assessore Brasini, il presidente del Rimini Calcio Grassi e il sindaco Gnassi.

Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi ha scritto una lettera aperta a Vincenzo Spadafora, ministro dello sport del governo giallorosso, sulla retrocessione del Rimini Calcio dalla Serie C alla Serie D. Gnassi si appella ai «principi della trasparenza, dell'onestà, dell'etica sportiva, della lealtà e del rispetto», chiedendo un emendamento all'art.218 del decreto Rilancio, in fase di conversione in legge. L'emendamento prevede che per stilare le classifiche finali della Serie C, campionato interrotto a 11 giornate dal termine, si tenga conto anche della puntualità negli adempimenti economici da parte delle società, in primis il pagamento di atleti, tecnici e personale. «E’ inaccettabile e fortemente diseducativo sotto ogni punto di vista che tra gli algoritmi contorti e spesso incomprensibili sui quali vengono assegnate d’imperio promozioni e retrocessioni, non stia per prima e invalicabile la correttezza dei bilanci, il pagamento del personale, il versamento dei contributi, le fidejussioni sottoscritte. La madre di tutte le regole, la condizione originaria da cui solo successivamente può generarsi ogni altra considerazione», scrive Gnassi. L'accoglimento dell'emendamento invece, spiega il primo cittadino di Rimini, promuoverebbe «i valori fondanti dello sport, che non hanno niente a che fare con il riconoscere premi a chi non ne ha diritto per regola e comportamenti».

L'emendamento "suggerito" da Andrea Gnassi

Art. 218 – “Disposizioni processuali eccezionali per i provvedimenti relativi all'annullamento, alla prosecuzione e alla conclusione delle competizioni e dei campionati, professionistici e dilettantistici”

1. In considerazione dell'eccezionale situazione determinatasi a causa della emergenza epidemiologica da COVID-19, le federazioni sportive nazionali, riconosciute dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP), possono adottare, anche in deroga alle vigenti disposizioni dell'ordinamento sportivo,  (…) provvedimenti relativi all'annullamento, alla prosecuzione e alla conclusione delle competizioni e dei campionati, professionistici e dilettantistici, ivi compresa la definizione delle classifiche finali, per la stagione sportiva 2019/2020, nonché i conseguenti provvedimenti relativi all'organizzazione, alla composizione e alle modalità di svolgimento delle competizioni e dei campionati, professionistici e dilettantistici, per la successiva stagione sportiva 2020/2021.

Emendamento: Inserire al primo comma tra le parole “sportivo” e “provvedimenti” la seguente locuzione: “fatta salva l’accertata insussistenza, a carico delle società sportive iscritte, di irregolarità contributive, di mancata corresponsione degli stipendi al personale amministrativo e sportivo”.