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A Cattolica un orto sinergico scolastico con studenti, insegnanti e genitori

L'assessore Lucio Filippini spiega il progetto: "Facciamo ecoscuola"

Attualità Cattolica | 22:12 - 16 Giugno 2020 Il gruppo Ecoscuola di Cattolica Il gruppo Ecoscuola di Cattolica.

Sensibilizzare i ragazzi a un progressivo riavvicinamento ai cicli naturali, alle buone pratiche ambientali, al rispetto di sé e degli altri e a una necessaria quanto fattiva conoscenza biologica attraverso laboratori, didattici e concreti, che mirano alla realizzazione di orti sinergici. È questo l'obiettivo generale del progetto “Facciamo ecoscuola”, rivolto a bambini delle quattro scuole comunali, le primarie Repubblica, Carpignola eTorconca e la secondaria Filippini, con il coinvolgimento di 12 classi e 5 nella secondaria.

La scuola scelta per le attività formative e per la creazione dell’orto è la Filippini. All'avvio del nuovo anno scolastico si entrerà nel vivo con le fasi di didattica e pratica che saranno sviluppate contemporaneamente durante i laboratori all’aperto.

«Il progetto presentato online ha partecipato ad un concorso aggiudicandosi i fondi necessari grazie alle somme recuperate dal taglio degli stipendi dei parlamentari 5 Stelle», spiega l'assessore Lucio Filippini. «La durata prevista è di un anno scolastico, ma con un contributo minimo della scuola e soprattutto attraverso il coinvolgimento di genitori ed insegnanti l'obiettivo è di renderlo continuativo nel tempo. L'intento è quello di recuperare il contatto con la natura e la capacità di osservare il mondo naturale ed interagire con esso. Si parlerà di elementi naturali, aria, suolo, terra, acqua, piante e si introduranno i principi legati all’educazione ambientale e le basi della permacultura (aver cura delle persone, avere cura della terra, condividere il surpluss). Spazio all'agricoltura naturale e l'orticoltura sinergica, si spiegherà come preparare, piantare e recuperare un orto».

Nei laboratori i ragazzi prepareranno i bancali dove verrà effettuata la semina e trapiantate le piantine. Si lavorerà anche sull’installazione di un semplice sistema di irrigazione. Verranno trapiantate dal semenzaio invernale solanacee come pomodori e peperoni, cucurbitacee come zucche e zucchini. «Si semineranno – continua Filippini - legumi come fava, piselli e ceci, liliacee come aglio e cipolla, brassicacee come cavoli e rucola, e ancora fragole, asparagi, cardi, carciofi, bietole e cicorie. Si spiegherà ai ragazzi come distinguere i profumi delle aromatiche ed  i loro utilizzi. L’orto, come strumento didattico, sarà l’unico vero garante del nostro impegno ed operato».

Alla fine dell’anno scolastico è prevista una fase di visite guidate ad aziende agricole biologiche del territorio che saranno organizzate in collaborazione con insegnanti e genitori ed avranno come obiettivo principale quello di conoscere la realtà agricola presente nel territorio, osservare, ascoltare ed imparare da chi lavora la terra in modo biologico e capire cosa vi è dietro ai prodotti che si trovano al mercato ed in tavola. Comprendere, infine, cosa significhi acquistare prodotti a km zero e possibilmente biologici.