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La video-mostra "Face to face" arriva sul canale Youtube dei musei di Rimini

Ecco come l’arte trasforma la vita, assieme all'emergenza

Cultura Rimini | 16:44 - 16 Giugno 2020

La video-mostra "Face to face", progetto espositivo virtuale realizzato dall’accademia di Belle arti di Ravenna in collaborazione con i musei comunali di Rimini, è ora visibile sul canale youtube dei Musei del Comune.
 
Hanno collaborato al progetto i docenti Nicola Cucchiaro e Maria Rita Bentini, assieme ad Annamaria Bernucci e Piero Delucca per il Museo della Città. L’elaborazione digitale della fotografia è dell’allieva Daniela Guzzinati, il montaggio video di Rolando Füstos, il sound è stato realizzato grazie a contributi di N.B.C, Nicola Cucchiaro e Marco Pandolfini.
 
Quello che con questa mostra si è realizzato è il risultato creativo di un'emergenza drammatica che ha imposto silenzio e distanza alle relazioni e alle attività artistiche. 

Come è accaduto per molti musei e luoghi culturali l’attività espositiva, temporaneamente sospesa, è stata indirizzata verso lo sterminato universo digitale, aprendo una prospettiva interessante e un mondo di possibilità fino ad ora inesplorate, i cui contenuti potranno
generare strategie e accessi per il futuro.

Scrive Maria Rita Bentini: «Lavorare nello spazio della propria casa, piuttosto che nelle aule dell’Accademia, avere a disposizione quasi niente per creare un lavoro artistico, vivere in isolamento e non nella relazione del fare insieme come accade quotidianamente in una scuola d’arte, sono divenuti un’opportunità, i fattori di una speciale possibilità creativa. Con modalità impreviste da sperimentare per relazionarsi “faccia a faccia” con lo spazio, il mondo, gli altri, immaginando coordinate e strumenti del tutto nuove.
L’esito è la video-mostra che può essere visitata da ovunque. Possiamo attraversare le sale del museo riminese, avvicinarci alle sculture, ai dipinti, alle animazioni, scoprendo “di volto in volto” il piacere della materia plastica in tutte le sue varianti, dagli aspetti più manuali a quelli digitali. Beninteso, tutto è rigorosamente frutto di un abile fotomontaggio. Il tema introspettivo e fisico del volto è il filo conduttore del progetto, interpretato da ciascuna/o con grande libertà».