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Riminese post lockdown, l'antidoto alla Covid-19 è nella Dorsale adriatica

Il sindaco Gnassi intravvede nella progettazione strategica un modo per uscire dalla crisi

Attualità Rimini | 14:56 - 15 Giugno 2020 La giunta comunale di Rimini "a nudo" per ferragosto 2019 La giunta comunale di Rimini "a nudo" per ferragosto 2019.

«Bisogna che al più presto si metta mano alla strategia complessiva per l’Emilia-Romagna e per la Dorsale adriatica. Dobbiamo farlo ora, perché è da come verremo fuori da questa crisi epocale che si determinerà il futuro del nostro territorio». Le parole del sindaco di Rimini Andrea Gnassi sono perentorie, esortative e guardano a interlocutori diretti: prima di tutto il governatore Stefano Bonaccini, ma poi anche al Governo e al Parlamento europeo che in mano hanno la programmazione - oltre che i fondi - per garantire lo sviluppo su gomma e rotaia non solo di persone, ma anche di merci, da Bologna fino a Brindisi, per collegare il nord al sud Italia attraverso uno sviluppo infrastrutturale dei trasporti, dei collegamenti e di conseguenza dei servizi a tutta la costa est.
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«Per Rimini doveva essere la stagione record: alpini, musei Part e Fellini, Giro d’Italia, 6 chilometri di Parco del mare aperti prima dell’avvio della stagione. Ci è piovuto addosso un meteorite, una cosa mai vista prima. A Rimini è già in corso una riqualificazione e innovazione strutturale orientata verso una nuova sostenibilità che risponde in modo implicito alle esigenze imposte dall'emergenza sanitaria. Non possiamo né permetterci di sbagliare né permetterci di lasciare fare: occorre una programmazione di sistema sulla componenti strutturali, con un ruolo del privato diverso e integrato ma chiaro e robusto per stare sul mercato, che guardi scenari reali dei mercati nazionali e internazionali, fortemente innervata da innovazione e servizi moderni, non spinte territoriali locali che hanno efficacia limitatissima, se non addirittura nulla».