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Centri estivi, costi quadruplicati. "Ma da 1100 euro passiamo a 390 euro mensili"

Il Comune di Rimini: "interveniamo per ridurre i costi"

Attualità Rimini | 14:59 - 12 Giugno 2020 Centri estivi (foto di repertorio) Centri estivi (foto di repertorio).

Anche il Comune di Rimini, come Santarcangelo, stanzia fondi a favore delle famiglie per diminuire i costi delle rette estive, che sono quadruplicate per l'estate 2020: in primis per il nuovo obbligo che prevede "un educatore ogni cinque bambini", rispetto al tradizionale "un educatore per venti bambini", al fine di creare piccoli gruppi indipendenti ed evitare assembramenti. Inoltre sono previsti obbligi di sanificazione e pulizia costante, che comporta costi aggiuntivi. "Il costo complessivo di 1.100 euro mensili a famiglia - cifra insostenibile- dovuta alla quadruplicazione delle spese, viene ridotto a 390 euro mensili grazie principalmente al diritto allo studio e agli interventi del pubblico", spiega l'amministrazione comunale di Rimini.

I 1100 euro scendono a 780 euro tramite il finanziamento previsto dal Decreto Rilancio, mentre la somma si riduce ulteriormente a 390 euro, comprensivi di mensa, grazie all'intervento del diritto allo studio del Comune di Rimini e il coinvolgimento del personale comunale per i mesi estivi. Una cifra che potrà addirittura essere ulteriormente ridotta grazie all'utilizzo di strumenti come il bonus baby sitter nazionale e i voucher di conciliazione della Regione Emilia – Romagna.

Dichiarazione dell'assessore Mattia Morolli

"Si tratta, nei fatti di un importante intervento di diritto allo studio in grado di abbattere i costi organizzativi iniziali, arrivando ad una retta mensile - per i 180 piccoli iscritti nei nostri centri estivi - che si pone nettamente al di sotto di quelle già rese pubbliche da altri comuni capoluogo, con cifre che oscillano tra i 200 e i 280 euro settimanali. Decisivo l'apporto delle risorse comunali e del personale didattico di ruolo, che ha deciso di mettersi a disposizione per  dare il proprio contributo; un impegno esclusivamente concentrato sul 2020, per la gestione di questo delicato e inedito passaggio, per poi tornare alla normale attività nel corso del prossimo anno scolastico. L'altra professionalità delle nostre insegnanti ci permetterà inoltre di elevare il livello didattico dell'offerta, aspetto non secondario in un anno dove i ragazzi devono anche recuperare i mesi di sospensione da Covid, che rischia di lasciare lacune che è bene affrontare subito. Inoltre stiamo parlando di personale specializzato nella outdoor education, frutto di un lavoro didattico pionieristico affrontato dal nostro coordinamento pedagogico per l'educazione all'aperto. Abbiamo già predisposto un protocollo sicurezza e corsi di formazione dedicati per chi lavorerà nei centri estivi; stiamo inoltre lavorando, anche su sollecitazione del nostro personale di ruolo, ad una sorta di patto con le famiglie a garanzia della sicurezza e salute di tutti. Un grande ringraziamento va a tutto il personale del Comune di Rimini che, dagli amministrativi alle educatrici si è messo a disposizione per garantire alle famiglie riminesi la migliore offerta possibile senza far gravare esclusivamente sulle tasche dei cittadini i costi di questa emergenza".