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Rinviata al 14 luglio l’apertura di discoteche. La rabbia di Indino: "Ci avete presi in giro"

Il presidente regionale di Silb Confcommercio non usa mezzi termini "si è decretata la morte delle discoteche"

Attualità Rimini | 07:44 - 12 Giugno 2020 Console discoteca Console discoteca.

Mentre i contagi tornano a salire in Italia, il governo vara un nuovo allentamento delle misure anti-Covid 19. Lunedì riapriranno le aree giochi e i centri estivi anche per i bambini da zero a tre anni, oltre alle sale scommesse. Niente da fare, invece, per le discoteche, le cui linee guide erano state appena approvate dalla Conferenza Stato-Regioni. Le riaperture son rinviate di un mese. Previste in un primo momento per lunedì 15 giugno, il Governo Conte ne ha adesso fissato la scadenza al 14 luglio insieme a sale da ballo, fiere e congressi.

"Ci avete preso in giro" tuona sulla sua pagina Facebook Gianni Indino presidente regionale di Silb Confcommercio "ci avete illuso di poter riprendere anche parzialmente la nostra vita imprenditoriale, ma puntualmente ci avete ancora una volta deluso, non ho più parole per poter definire questo vostro comportamento. Di fatto si è decretata oggi la morte delle discoteche" dice "Ritengo comunque inaccettabile questo comportamento, continuate a giocare sulla pelle degli Imprenditori e dei lavoratori, i gestori dei locali mi hanno già contattato increduli, la notizia della prossima apertura nuovamente rinviata li ha lasciati sgomenti, la stragrande maggioranza aveva già preparato i locali, (mantenendo le indicazioni sanitarie che erano state in qualche modo anticipate) avevano messo in campo Un 'azione di comunicazione, di pubblicità, promozione, assunzioni di personale e chiaramente tutto questo verrà cancellato e migliaia di famiglie torneranno nel limbo con la paura di non riuscire a combinare il pranzo con la cena, di non riuscire a pagare le bollette del gas, dell'acqua, della luce, del mutuo. Mi chiedo solo se siete consapevoli del danno che state creando ad un intero settore e a migliaia e migliaia di lavoratori. Non ho parole." E' l'amaro sfogo del presidente Indino.