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Riqualificazione dell'area attorno all'ex Corderia di Viserba, i dubbi dell'associazione Quartiere 5

Più che l'investimento economico, la riflessione tocca la storia e la cultura che permeano il sito

Attualità Rimini | 14:53 - 11 Giugno 2020 I dipinti non salvati della ex Corderia di Viserba I dipinti non salvati della ex Corderia di Viserba.

«Quanto costa la sistemazione di via Marconi e la creazione di una pista ciclabile?». Se l'è chiesto, in modo retorico, il presidente dell'associazione riminese Quartiere 5 
Stefano Benaglia di fronte all'annuncio di ieri da parte del Comune di avviamento delle procedure per la maxi riqualificazione di quela porzione di incrocio su via Marconi a Viserba, viabilità ed edifici compresi.

«Non ci riferiamo al costo monetario ma a quello sociale, culturale e storico. Un intervento atteso da così tanto tempo nasconde una sottile verità: sappiamo che tutta la viabilità è un onere di urbanizzazione - quindi alla comunità in senso economico non costerà nulla - ma è figlia della devastazione della Corderia. Ricordiamo che il piano prevedeva la salvaguardia dei dipinti e dei macchinari della Corderia.

Inutile dire come siano andate le cose: «Dipinti cancellati perché demoliti e i macchinari lasciati alle intemperie dopo la demolizione dei fabbricati. Un pezzo di storia popolare, un luogo unico che ha generato miti, storie e racconti, eliminato senza particolari rimorsi per fare spazio ad altra “riminizzazione” A fine 800 era così importante da essere meritevole di una stazione ferroviaria dedicata, contribuendo in maniera sostanziale all’economia di Viserba. Tutta la sua storia è stata dimenticata in fretta dalla “politica” del costruire».

Quartiere 5 plaude il progetto di nuova viabilità, con nuove rotonde e anche un nuovo centro civico, «se mai verrà fatto visti i precedenti di Acquarena, ma il prezzo pagato è stato già troppo alto, tanto alto da essere inestimabile».